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	<title>Commenti a: Batteri nel Sahara Contro la Desertificazione. Il Progetto di Magnus Larsson al Confine fra Biologia, Bioedilizia e Architettura Sostenibile</title>
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		<title>Di: Giuseppe Madonia</title>
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		<dc:creator>Giuseppe Madonia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2014 08:37:57 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;idea dello studente  Magnus Larsson, in linea di principio, ha delle interessanti potenzialità applicative; tuttavia, dubito che lo stesso abbia provato ad inoculare personalmente la sabbia con il bacillus pasteurii, un estremofilo che necessita di essere coltivato se non in un agar, in una soluzione (liquida) di urea. Se lo avesse fatto si sarebbe posto alcuni problemi:
- 1) la consistenza dell&#039;aggregato inoculato, il quale inizialmente si presenta in forma inconsistente. Come realizzare l&#039;avveniristica architettura multistrato che presenta nel suo progetto, con una massa incoerente che solo dopo circa 120 ore inizia a solidificare? 
- 2) contatto della sabbia con l&#039;acqua. La sabbia, seppure solidificata, dubito che possa sopportare una prolungata esposizione all&#039;acqua delle oasi.
- 3) per ottenere una sufficiente additivazione sarebbe necessario ricorrere a fermentatori industriali di urea ed a trasportare &quot;nel deserto&quot; centinaia (se non migliaia) di autobotti &quot;condizionate ad una temperatura standard non superiore a 25 °C)... 
- 4) una volta coltivato il batterio, occorre alimentare &quot;l&#039;impasto&quot; (per aspersione) nelle prime ore per far si che il batterio raggiunga le condizioni di crescita al plateau, e quasto va fatto in sede (cioè nel deserto!). Infatti il bacillus pasteurii - che produce CaCO3 trasformando Urea in Ureasi - comincia a legare i grani di sabbia solo dopo aver raggiunte le massime condizioni di densità di sviluppo ed iniziare ad &quot;affamarsi&quot;. 

... se tutto ciò presenta non poche difficoltà in laboratorio....nel deserto sarà una &quot;bella sudata&quot;.

Ph.D. Ing. Giuseppe Madonia
Autore di varie pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali sul bacillus pasteurii applicato alla realizzazione delle sovrastrutture stradali nonchè menzionato tra le 150 idee di successo dell&#039;Università degli studi di Palermo e per l&#039;originalità del contributo di ricerca (prima esperienza italiana nel settore).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea dello studente  Magnus Larsson, in linea di principio, ha delle interessanti potenzialità applicative; tuttavia, dubito che lo stesso abbia provato ad inoculare personalmente la sabbia con il bacillus pasteurii, un estremofilo che necessita di essere coltivato se non in un agar, in una soluzione (liquida) di urea. Se lo avesse fatto si sarebbe posto alcuni problemi:<br />
- 1) la consistenza dell&#8217;aggregato inoculato, il quale inizialmente si presenta in forma inconsistente. Come realizzare l&#8217;avveniristica architettura multistrato che presenta nel suo progetto, con una massa incoerente che solo dopo circa 120 ore inizia a solidificare?<br />
- 2) contatto della sabbia con l&#8217;acqua. La sabbia, seppure solidificata, dubito che possa sopportare una prolungata esposizione all&#8217;acqua delle oasi.<br />
- 3) per ottenere una sufficiente additivazione sarebbe necessario ricorrere a fermentatori industriali di urea ed a trasportare &#8220;nel deserto&#8221; centinaia (se non migliaia) di autobotti &#8220;condizionate ad una temperatura standard non superiore a 25 °C)&#8230;<br />
- 4) una volta coltivato il batterio, occorre alimentare &#8220;l&#8217;impasto&#8221; (per aspersione) nelle prime ore per far si che il batterio raggiunga le condizioni di crescita al plateau, e quasto va fatto in sede (cioè nel deserto!). Infatti il bacillus pasteurii &#8211; che produce CaCO3 trasformando Urea in Ureasi &#8211; comincia a legare i grani di sabbia solo dopo aver raggiunte le massime condizioni di densità di sviluppo ed iniziare ad &#8220;affamarsi&#8221;. </p>
<p>&#8230; se tutto ciò presenta non poche difficoltà in laboratorio&#8230;.nel deserto sarà una &#8220;bella sudata&#8221;.</p>
<p>Ph.D. Ing. Giuseppe Madonia<br />
Autore di varie pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali sul bacillus pasteurii applicato alla realizzazione delle sovrastrutture stradali nonchè menzionato tra le 150 idee di successo dell&#8217;Università degli studi di Palermo e per l&#8217;originalità del contributo di ricerca (prima esperienza italiana nel settore).</p>
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