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	<title>Commenti a: ECOLAMP: Come Raccogliere, Scomporre e Riciclare da una Lampadina</title>
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	<description>Tecnologie, buone pratiche, ecodesign, bioarchitettura, agricoltura ed energia verso un futuro più intelligente e sostenibile, ma non solo… GenitronSviluppo.com è a sostegno di aziende, istituzioni e processi culturali di innovazione per uno sviluppo sostenibile locale, nazionale e sociale.</description>
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		<title>Di: Luca De Girolamo</title>
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		<dc:creator>Luca De Girolamo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 09:42:57 +0000</pubDate>
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		<description>Un ottima realtà produttiva aziendale attenta a garantire sostenibilità ambientale anche per un prodotto, come le lampadine a fluorescenza ( -80% di consumo enegetico) che sono già nate con l&#039;obiettivo di riduzione dei consumi energetici e ambientali rispetto alle vetuste lampadine ad incandescenza, ma che a causa della presenza di alcune sostanze tossiche (inevitabili per come sono state ideate  e per la tecnologia utilizzata), presentano comunque questo problema di smaltimento a fine ciclo da non sottovalutare.

Il LED però é la frontiera dell&#039;illuminazione pubblica, domestica e quella industriale. I suoi vantaggi in termini di riduzione della CO2 equivalente (gas serra) e risparmio energetico sono incomparabili con qualsiasi altra tecnologia diffusa oggi sul mercato persino di quelle a fluorescenza che sono già altamente efficienti. Salvo realtà sperimentali di prodotti o progetti in corso di R&amp;D, di cui al momento non ne conosco l&#039;esistenza, ma che ci sono sicuramente nel mondo (mi verrebbe da pensare per es. ad un progetto di laboratorio che avevo letto &quot;di ricreare i meccanismi biologici della bioluminescenza di alcuni organismi marini abissali tecnofori nel nostro mondo iper tecnologico&quot;) magari anche più avanzati del LED stesso, a questo punto mi viene da porre una domanda a ECOLAMP, e quelle imprese vicine a esso come tipo di Attività?

Ma se il LED, si diffonderà in futuro come tecnologia principale, realtà produttive come ECOLAMP, sebbene nate con logica ecosostenibile e lodevole, non rischiano di essere &quot;sputate fuori dal mercato&quot; e conoscere gravi perdite economiche? 
C&#039;é una scelta da fare allora:
Accettare la nuova tecnologia e reinventarsi un nuovo modello produttivo aziendale, che escluda progressivamente il trattamento delle lampadine a fluorescenza sostituite dal LED e tecnologie all&#039;avanguardia
- Ammesso che il LED non abbia grossi problemi di smaltimento (in questo non sono informato) si riconoscono i benefici ambientali, economici, sociali che sono e quindi si procede a chiudere l&#039;attività perché lo sviluppo nella tecnologia é stato talmente forte che non si può riconoscerlo. 

Mi piacerebbe sapere ECOLAMP cosa ne pensa dell&#039;opportunità offerte dal LED? se ha gia previsto un rinnovamento della sua strategia produttiva ambientale a seguito di una sua possibile diffusione su larga scala nel settore dell&#039;illuminazione?

Concludo questa mio &quot;lungo&quot; commento con una speranza:

Mi piacerebbe e spero che il LED si diffonda presto nella nostra società, ma per farlo bisogna intervenire sul suo costo (ancora nettamente troppo alto!!!!) e poi eticamente sulla voglia del singolo (cittadino, azienda, etc.) a spendere un pelo di più all&#039;inizio, ma con l&#039;ottica di un ottimo guadagno sul lungo periodo in un strategico piano di sostituzione delle vecchie tecnologie  con quelle nuove più efficienti (aspetto tutt&#039;altro che semplice da instaurare nell&#039;opinione pubblica e accantonato per la forte crisi economica che tutti viviamo).

Senza riduzione dei costi del LED non é possibile creare i presupposti per  diffusione dello stesso su larga scala, ma attenzione se riducono troppo i costi, e nel breve periodo, molte di queste aziende che 10 anni fa hanno deciso di fare un investimento rischioso, perderanno di competitività  ed anche questa tecnologia &quot;super&quot; non conoscerà sviluppo e non potrà andare quindi a risolvere un problema energetico ambientale importante come lo spreco nell&#039;illuminazione e la riduzione delle  emissioni di gas climalteranti poiché in Italia più della metà dell&#039;energia elettrica é ancora prodotta a partire da combustibili fossili (Ricordiamocelo!)

Cordialmente</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un ottima realtà produttiva aziendale attenta a garantire sostenibilità ambientale anche per un prodotto, come le lampadine a fluorescenza ( -80% di consumo enegetico) che sono già nate con l&#8217;obiettivo di riduzione dei consumi energetici e ambientali rispetto alle vetuste lampadine ad incandescenza, ma che a causa della presenza di alcune sostanze tossiche (inevitabili per come sono state ideate  e per la tecnologia utilizzata), presentano comunque questo problema di smaltimento a fine ciclo da non sottovalutare.</p>
<p>Il LED però é la frontiera dell&#8217;illuminazione pubblica, domestica e quella industriale. I suoi vantaggi in termini di riduzione della CO2 equivalente (gas serra) e risparmio energetico sono incomparabili con qualsiasi altra tecnologia diffusa oggi sul mercato persino di quelle a fluorescenza che sono già altamente efficienti. Salvo realtà sperimentali di prodotti o progetti in corso di R&amp;D, di cui al momento non ne conosco l&#8217;esistenza, ma che ci sono sicuramente nel mondo (mi verrebbe da pensare per es. ad un progetto di laboratorio che avevo letto &#8220;di ricreare i meccanismi biologici della bioluminescenza di alcuni organismi marini abissali tecnofori nel nostro mondo iper tecnologico&#8221;) magari anche più avanzati del LED stesso, a questo punto mi viene da porre una domanda a ECOLAMP, e quelle imprese vicine a esso come tipo di Attività?</p>
<p>Ma se il LED, si diffonderà in futuro come tecnologia principale, realtà produttive come ECOLAMP, sebbene nate con logica ecosostenibile e lodevole, non rischiano di essere &#8220;sputate fuori dal mercato&#8221; e conoscere gravi perdite economiche?<br />
C&#8217;é una scelta da fare allora:<br />
Accettare la nuova tecnologia e reinventarsi un nuovo modello produttivo aziendale, che escluda progressivamente il trattamento delle lampadine a fluorescenza sostituite dal LED e tecnologie all&#8217;avanguardia<br />
- Ammesso che il LED non abbia grossi problemi di smaltimento (in questo non sono informato) si riconoscono i benefici ambientali, economici, sociali che sono e quindi si procede a chiudere l&#8217;attività perché lo sviluppo nella tecnologia é stato talmente forte che non si può riconoscerlo. </p>
<p>Mi piacerebbe sapere ECOLAMP cosa ne pensa dell&#8217;opportunità offerte dal LED? se ha gia previsto un rinnovamento della sua strategia produttiva ambientale a seguito di una sua possibile diffusione su larga scala nel settore dell&#8217;illuminazione?</p>
<p>Concludo questa mio &#8220;lungo&#8221; commento con una speranza:</p>
<p>Mi piacerebbe e spero che il LED si diffonda presto nella nostra società, ma per farlo bisogna intervenire sul suo costo (ancora nettamente troppo alto!!!!) e poi eticamente sulla voglia del singolo (cittadino, azienda, etc.) a spendere un pelo di più all&#8217;inizio, ma con l&#8217;ottica di un ottimo guadagno sul lungo periodo in un strategico piano di sostituzione delle vecchie tecnologie  con quelle nuove più efficienti (aspetto tutt&#8217;altro che semplice da instaurare nell&#8217;opinione pubblica e accantonato per la forte crisi economica che tutti viviamo).</p>
<p>Senza riduzione dei costi del LED non é possibile creare i presupposti per  diffusione dello stesso su larga scala, ma attenzione se riducono troppo i costi, e nel breve periodo, molte di queste aziende che 10 anni fa hanno deciso di fare un investimento rischioso, perderanno di competitività  ed anche questa tecnologia &#8220;super&#8221; non conoscerà sviluppo e non potrà andare quindi a risolvere un problema energetico ambientale importante come lo spreco nell&#8217;illuminazione e la riduzione delle  emissioni di gas climalteranti poiché in Italia più della metà dell&#8217;energia elettrica é ancora prodotta a partire da combustibili fossili (Ricordiamocelo!)</p>
<p>Cordialmente</p>
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