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Architettura Sostenibile, Bioarchitettura e Bioedilizia - Energia Rinnovabile, Alternativa e Nuove Forme di Energia - Ecodesign, Ecodesigner, Design Sostenibile, Designer Sostenibili, Green Design

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Biomassa, Agricoltura Sostenibile e Lotta alla CO2

 

Intelligenza ecologica, Daniel Goleman, impatto ambientale, LCA

 

Cisgenica: La Nuova Frontiera dell’Agroalimentare. Introdurre Geni da Specie Simili e Familiari per Combattere Malattie, Funghi e Batteri. Obiettivo? Combattere la Chimica Agraria
 

 

 

 

 

Assorbire CO2 Grazie alla Chimica dei Materiali. Le Nuove Frontiere Spingono la Ricerca alla Creazione di Solidi Come i MOF o Particolari Carboni Attivi per Catturare al Meglio CO2

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Catturare l’anidride carbonica prodotta dai grandi impianti a carbone o dal settore dei trasporti per le imprese del settore chimico, come la Dow Chemical o i giganti dell’energia come Alstom SA sta diventando una continua scommessa su nuovi materiali come un solvente corrosivo derivato  dall’ammoniaca che si lega piuttosto facilmente con le emissioni di . Ma la falla nel sistema resta la quantità di energia spesa per produrre la sostanza che assorbe CO2, così numerosi scienziati finanziati dal dal Dipartimento dell’Energia USA, stanno tentando di sviluppare una nuova generazione di materiali solidi porosi che possono intrappolare molecole di CO2. Tali solidi sono disponibili in varie forme soprattutto sono derivati del carbonio che diventano dei veri e propri setacci molecolari per , come il Tinkertoy, molecole che formano enormi reti in grado di catturare e trattenere determinate sostanze chimiche.

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Il 95% dello Zucchero negli USA Proviene da Colture Geneticamente Modificate

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Jill Richardson, instancabile e accurato ricercatore e scrittore, ha trovato interessanti informazioni riguardo un curioso “incidente” spuntato dal Boulder Daily Camera. In sostanza, l’articolo racconta la storia di sei agricoltori che rischiano il fallimento della propria azienda agricola perché i commissari del Western Sugar Cooperative obbligano i contadini “informalmente” a piantare solo barbabietole da zucchero OGM. Ma vediamo come e perché …

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► Forum for the Future: Tourism 2023, l’Industria del Turismo del Futuro. Come Lavorare e Creare Ispirazioni, Visioni, Scenari e Tendenze per Cambiare il Mondo

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Forum for the future è un impegno a favore dello sviluppo sostenibile. Ci concentriamo sulle cause e le connessioni tra grandi temi come il cambiamento climatico, la disuguaglianza sociale e il degrado ambientale. Riteniamo che lo sviluppo sostenibile sia la grande idea per il 21 ° secolo. Imparare a vivere in modo sostenibile non è un’opzione: è di vitale importanza per la nostra sopravvivenza a lungo termine. Vogliamo vedere le imprese e le comunità prosperare in un futuro che sia ambientalmente sostenibile e socialmente giusto. Si può fare. In realtà riteniamo che sia l’unico modo per le imprese e le comunità di prosperare nel lungo periodo.”

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Ecco perché, dal 1996, abbiamo lavorato in collaborazione con aziende leader nel mondo, le città e gli enti pubblici a portare avanti il cambiamento. Offriamo consulenza, la ricerca, l’ispirazione, la creazione di capacità e sostegno costante alle sfide che ogni giorno incontriamo. Ci concentriamo sui principali settori, compresa edilizia e pianificazione, finanza, commercio al dettaglio, trasporti, turismo e pubblica amministrazione, con l’obiettivo a lungo termine di trasformare ogni settore. Offriamo soluzioni pratiche e soprattutto un metodo. Riteniamo che il cambiamento non venga mostrando alle persone l’imminente minaccia ecologica con le sue desolazioni, ma, mostrando come la loro vita potrebbe essere migliore, e dove ci sono le opportunità, creare ricchezza in modo responsabile.” Questo è Forum for the future.

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Rifiuti: un Sistema Produttivo e Conveniente per Scongiurare le Crisi. Cosa Farei per il Problema Rifiuti a Palermo. Idee, Possibilità e Volontà …

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Ing. Gaetano Benanti

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Di recente la nostra città, Palermo, ha dovuto affrontare l’emergenza , le cause di questa emergenza, stando a quanto dicono i mezzi d’informazione, sono varie, inefficienza dell’amministrazione comunale, incompetenza dei gestori dell’AMIA, inadeguatezza delle strutture e del personale e chi più ne ha più ne metta; molto probabilmente molte delle accuse e delle affermazioni fatte sono vere e fondate però, a mio modo di vedere, nessuna di queste è la vera causa del cosiddetto problema , la vera causa di questo problema siamo noi, noi che viviamo in questa città e che ancora consideriamo ciò che finisce nella pattumiera come qualcosa di inutile e non recuperabile, noi che consideriamo economicamente vantaggioso sporcare ed inquinare ed economicamente svantaggioso riciclare, finché continueremo ad avere questa forma mentis, qualsiasi soluzione andremo a studiarci per lo smaltimento dei sarà perfettamente inutile.

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5 Step per Combattere l’Inquinamento Atmosferico delle Nostre Città. Soluzioni Tecnologiche ma Soprattutto Politiche Possibili per Aumentare la Qualità dell’Aria che Respiriamo

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[ EBook "Il Veleno nell’Aria - Lotta all’inquinamento dell’aria in casa con le piante" ]

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Tutto il mondo è alle prese con le complesse sfide che riguardano il riscaldamento globale e l’inquinamento atmosferico che resta un problema diffuso e pericoloso. Milioni di persone vivono in aree che hanno riconosciuto i propri problemi di (pesante) inquinamento atmosferico. Sono gravi gli effetti sulla salute, compresa la morte, che sono fin troppo comuni e conosciuti. E la minaccia non è solo per le persone: l’aria inquinata uccide piante e animali con quella tipica foschia che oscura e rende tipico il paesaggio di molte metropoli e megalopoli.

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L’inquinamento atmosferico è uno dei più impegnativi problemi che affliggono la comunità internazionale, è diffuso e crescente in tutto il mondo. Il bisogno umano per il trasporto, la mobilità dei prodotti e dei servizi porta con sé ripercussioni sul atmosfera da una scala locale a quella globale. Il tasso di sviluppo dell’economia mondiale porta così nuove pressioni e la volontà dei governi di disciplinare l’inquinamento atmosferico è spesso bilanciato da preoccupazioni per l’impatto economico di tale regolamento. La scienza è la chiave per identificare la natura e la portata di inquinamento atmosferico ed è essenziale nella formulazione di politiche di regolamentazione del processo decisionale. Un continuo miglioramento della nostra conoscenza sull’inquinamento atmosferico e le sue applicazioni sono necessarie se si vuole prevedere correttamente, valutare e mitigare l’inquinamento atmosferico e le implicazioni dei cambiamenti  interconnessi a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale dei sistemi economici.

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Auto Elettriche: Il Futuro è Creare una Piattaforma Aperta per la Nuova Rete di Stazioni di Ricarica per Veicoli Elettrici e Ibridi Plug-in

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Un numero sempre maggiore di leader politici, a partire da sindaci fino a presidenti e primi ministri, stanno prendendo coscienza delle opportunità offerte dalle auto elettriche e dalle nuove reti di approvvigionamento; così si occupano di creare nuove politiche e incentivi per stimolare la diffusione e l’adozione di auto plug-in. In alcune zone degli USA, del Regno Unito e del Giappone, le iniziative dedicate a sviluppare rapidamente queste reti di stazioni di ricarica per auto elettriche e plug-in si prevede abbiano un interessante sviluppo a partire dal 2011, aprendo definitivamente la nuova frontiera del trasporto sostenibile e delle auto elettriche. Ma come si può accelerare in tutto il mondo l’introduzione di queste nuove tecnologie sostenibili oggi pur rimanendo aperti alle future innovazioni?

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Riciclato il 65% del Vetro Immesso al Consumo in Italia nel 2008. Risparmiate 1.865.761 di Tonnellate di Emissioni di CO2 e 2.066.129 Barili di Petrolio

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1.390.375 tonnellate di rifiuti da imballaggio in riciclate in Italia nel solo 2008, pari al 65% dell’immesso al consumo: questo l’ottimo risultato annunciato da CoReVe – Consorzio Recupero –, che già nel 2007, con un anno di anticipo, aveva centrato l’obiettivo di riciclo del 60%, fissato dal Decreto Legge 152/06 al 2008. Si conferma così il trend positivo del riciclo del vetro, che registra un +6,6% rispetto all’anno precedente e un progressivo decremento dei quantitativi smaltiti in discarica: nel 2008 è sfuggito al riciclo solo il 35% degli imballaggi in in uso, contro il 39,6% del 2007.

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Agricoltura Idroponica Urbana. Gotham Greens: la Prima Start Up che Utilizza l’Agricoltura Idroponica per Coltivare Frutta e Verdura sui Tetti di New York

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A poca distanza da una stazione ferroviaria di Long Island si trova un vecchio edificio il cui tetto, disseminato di chiodi arrugginiti, potrebbe svolgere un ruolo importante nel futuro della produzione alimentare della zona. Tre giovani imprenditori infatti si preparano a trasformarlo in ciò che si ritiene sarà il primo impianto su scala commerciale di prodotti alimentari come frutta e verdura cresciuta grazie all’agricoltura idroponica sui tetti di New York. La start up, denominata Gotham Greens, sarà caratterizzata da una superficie di circa 1100 mq e a breve si inizierà la realizzazione delle serre prevedendo per l’inizio del prossimo anno la prima raccolta.

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RIVERSIMPLE: non Solo Auto a Idrogeno. Il Futuro dell’Industria dell’Automobile e del Trasporto Sostenibile Nasce in Inghilterra: Efficienza, Affidabilità e Open Source, le Nuove Parole d’Ordine

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Riversimple: 2 posti, ultracompatta, 350 Kg di peso, velocità massima di 80 Km/h e un’autonomia di 400 Km, Riversimple è Open Source. Nasce così in Gran Bretagna la nuova city car a idrogeno finanziata dal nipote di Ferdinand Porsche, con uno standard di progettazione aperto, così sarà possibile per costruttori e progettisti personalizzare la nuova auto a idrogeno per le proprie esigenze. La tecnologia di Riversimple è piuttosto innovativa dato che necessita di minore idrogeno per le sue celle a combustibile utilizzando anche l’energia di recupero in frenata, in questo modo Riversimple ha bisogno di meno idrogeno combustibile da conservarsi nel proprio serbatoio. Riversimple non è più grande di una Smart, ed è stata sviluppato nell’arco di tre anni dal team di Oxford e dall’università di Cranfield.

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CCS: Catturare e Stoccare CO2 Sottoterra è Davvero Economicamente Conveniente e Sostenibile?

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Le centrali elettriche a carbone sono direttamente responsabili di circa un terzo delle nostre emissioni di CO2 nell’atmosfera e il dipartimento per l’energia USA indica che è previsto l’utilizzo del carbone a questo scopo almeno per i prossimi 25 anni. Secondo l’AIE, globalmente, l’aumento della domanda di energia elettrica alimentata a carbone si tradurrà in un aumento del 57% delle emissioni di CO2 da qui al 2030. Una tecnologia che tenta di risolvere questo sproporzionato aumento delle emissioni di CO2 è la cattura e lo stoccaggio del carbonio, sistema e tecnologia conosciuta anche come CCS. In linea generale, il CCS. punta a cattura le emissioni di CO2 delle centrali a carbone e da altri impianti e siti industriali per iniettarli sottoterra in appositi siti dove sono presenti formazioni rocciose impermeabili nella speranza di un sequestro permanente.

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L’America e il Futuro della Green Economy. Gruppo Polo - Le Ville Plus: Un’Azienda Friulana a Sostegno del Green New Deal Obama

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Gruppo Polo – Le Ville Plus è l’azienda italiana grazie al cui sostegno si è realizzato l’incontro con Mark Hopkins, direttore dell’International Energy Efficiency, UN Foundation, che ha illustrato il “Green Deal” dell’amministrazione Obama. Mark Hopkins della UN Foundation si confronta sul futuro dell’economia ambientale negli Stati Uniti e in Italia in un programma organizzato dal Consolato degli Stati Uniti con e-gazette.it, Legambiente e Camera di Commercio. Presenti Andrea Poggio, Duccio Bianchi, Marangoni, Maria Berrini. Moderatore Jacopo Giliberto del Sole-24 Ore. Grandi opportunità di collaborazione tra imprese italiane e americane.

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Contro il Cambiamento Climatico Investire in Alberi e nella Cura del Suolo è Più Conveniente ed Efficiente che Attraverso Costose Tecnologie CCS per la Cattura e Stoccaggio della CO2

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“Un maggiore numero di alberi e una migliore cura del suolo possono rivelarsi essere meno costosi e più efficaci nella lotta ai cambiamenti climatici rispetto alla diretta riduzione delle emissioni di centrali elettriche a carbone”, afferma il nuovo programma ambientale lanciato dalle Nazioni Unite. E così afferma sempre un numero maggiore di ricercatori e analisti del settore energetico spiegando come investire in tecnologia spesso in termini di emissioni di a breve termine può rivelarsi una trappola, considerando inoltre il fatto che le piante sono in grado di assorbire il gas serra e trattenere adeguatamente il carbonio al suolo (vedi il nostro approfondimento sul Biochar). “Spesso quella che consideriamo anche tecnologia sostenibile in realtà non è stata sufficientemente analizzata e testate, così immagazzinare in modo naturale con gli alberi potrebbe rivelarsi ancora un’efficace (ed in parte) soluzione al problema”.

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Il Futuro degli Ibridi Plug-In e il Successo delle Auto Elettriche Resta nella Realizzazione di un’Infrastruttura Dove Ricaricare le Batterie Lontano da Casa. Un Punto di Partenza Necessario

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Negli USA città come Seattle, Chicago, Phoenix e diverse altre città della California stanno creando le prime infrastrutture per la ricarica di veicoli plug-in ibridi e auto elettriche. A Parigi, dove Toyota sta testando la sua ibrida plug-in, la città punta a realizzare più di 80 stazioni di ricarica. E Londra è verso l’installazione delle sue prime 40 stazioni di ricarica per auto elettriche. Con queste prime applicazioni di reti di distribuzione dedicate alle ibride plug-in e alle auto elettriche ci si chiede realmente quanto possa tenere questo andamento nella creazione di stazioni di ricarica (pensiamo soprattutto alle reti fuori dalle grandi città) e quanto potrà costare l’elettricità per le nuove auto elettriche e plug-in.

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Il Futuro dell’Agricoltura e dell’Alimentazione. Dagli Orti Idroponici Super Ingegnerizzati del Giappone al Nuovo Rilancio delle Colture OGM per “Risolvere” la Crisi Alimentare Globale

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In un ambiente perfettamente controllato e totalmente sterile, incontaminato da sporcizia, insetti o da aria fredda … Ogni parte della pianta è sotto controllo come l’ambiente circostante, dall’illuminazione alla temperatura, così l’umidità e l’acqua. Anche i livelli di biossido di carbonio può essere minuziosamente modificato. Anziché avere vestiti stracciati e unghie sporche gli agricoltori indossano guanti, mascherine chirurgiche ed una tuta di protezione normalmente utilizzata negli impianti chimici. Ma che cosa sta davvero accadendo?

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Quando la Plastica Cresce sugli Alberi. Produrre HMF, un Prezioso Composto Chimico, Direttamente dalla Cellulosa. Ancora sulle Frontiere della Nuova Chimica Sostenibile

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I ricercatori stanno pensando alle piante sempre più come una fonte di risorse  rinnovabili, non inquinanti ed in sostituzione al petrolio grezzo. Per raggiungere questo obiettivo, alcuni scienziati hanno pensato di convertire la biomassa vegetale in un materiale che poi può esser facilmente convertito in plastica e combustibili a basso costo in modo efficiente. Nella nuova ricerca, i chimici sono riusciti a convertire la direttamente in un composto chiamato (5-idrossimetilfurfurale), primo passo per la produzione di surrogati “naturali” del petrolio e derivati. Il risultato della ricerca si è basato su precedenti studi effettuati dai ricercatori del Dipartimento dell’Energia del Pacific Northwest National Laboratory. Generalmente in un processo come questo il lavoro degli scienziati consisteva nel produrre zuccheri semplici derivati da e successivamente arrivare all’. Ma in questo nuovo studio, i ricercatori hanno sviluppato un metodo per aggirare la produzione di zucchero per andare a produrre direttamente dalla . Questo semplice processo genera un elevato rendimento di e consente l’utilizzo di materie prime piuttosto facili da reperire, la semplice .

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BIOCHAR: un Progetto in Congo Dimostra la Reale Sostenibilità ed Efficacia del Carbone Agricolo per Fertilizzare il Suolo, Ridurre la Deforestazione e Creare Energia Rinnovabile

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Il biochar può migliorare la fertilità del suolo, ridurre la deforestazione, ridurre le emissioni di carbonio e fornire energia elettrica. Così il Biochar Found ha annunciato che i propri partner congolesi, la ADAPEL è stata selezionata come uno dei sei progetti per beneficiare di un finanziamento da parte del Congo Basin Forest Found, iniziativa del governo britannico e norvegese, volto a tutelare le uniche foreste pluviali tropicali dell’Africa centrale e la loro biodiversità. Il Biochar Found riceverà € 300.000 per attuare il suo programma di creazione, distribuzione e applicazione di biochar in dieci villaggi nella Repubblica democratica del Congo. L’obiettivo del programma del Biochar Found è di contribuire a risolvere:

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  • Aumentare le rese basse del suolo e ridurre la fame dei coltivatori dell’Africa sub-sahariana.
  • Ridurre drasticamente la deforestazione ad uso agricolo.
  • Ridurre la povertà energetica e la mancanza di accesso alle fonti di energia rinnovabili.
  • Attenuare in questo modo il cambiamento climatico.

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