mar 5, 2010

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Sappiamo tutti come può essere scomodo e frustrante sostituire le batterie nei dispositivi elettronici che hanno bisogno di funzionare per lunghi periodi di tempo, come nei sistemi di controllo biomedici portati dai pazienti o i monitor di macchine in impianti industriali collocati in luoghi distanti o difficilmente accessibili. Ma la nuova tecnologia in fase di sviluppo da parte dei ricercatori del MIT potrebbe rendere tali sostituzioni inutili.
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mar 1, 2010

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3×20 ESCO organizza, in collaborazione con il comune di Olginate, per il 4 marzo 2010 un convegno avente come argomento le energie rinnovabili ma più nello specifico la riqualificazione energetica di un isolato del comune di Olginate (LC). “Basta disperdere energia: RECUPERIAMOLA. Iniziativa per rendere le energie rinnovabili alla portata del cittadino. Valorizziamo il territorio riducendo l’inquinamento. Rendiamo il paese più vivibile. Recupera energia e risparmia da subito.” Un argomento di punta e che dimostra l’importanza dell’efficienza energetica nella riqualificazione degli edifici. Il convegno ha un taglio più operativo che teorico, qui sotto potrete trovare la bozza della proiezione della serata stessa. Ovviamente a disposizione per tutte le informazioni necessarie all’indirizzo: gpsbrianza@gmail.com
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[ Links utili e approfondimenti ]
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gen 26, 2010

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a cura dell’Ing. Mirko Paglia
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L’Unione Europea mette al primo posto l’efficienza energetica nelle sue direttive (“Ridurre il consumo di energia e prevenirne gli sprechi sono un obiettivo prioritario“) ed al secondo lo sviluppo delle risorse rinnovabili (“Le energie rinnovabili – energia eolica, solare (termica e fotovoltaica), idraulica, mareomotrice, geotermica e da biomassa – sono un’alternativa fondamentale ai combustibili fossili. In tali linee guida il nucleare ha un coinvolgimento relativamente importante, perché può ridurre parzialmente la CO2 “ciò lo rende interessante sotto il profilo della sicurezza dell’approvvigionamento e della lotta ai cambiamenti climatici. Spetta tuttavia ai singoli Stati membri decidere se intendono ricorrere a questa fonte energetica“. Abbiamo appena disegnato così lo scenario di sviluppo reale (non quello blaterato dai due schieramenti pro e contro nucleare o verdi) della politica energetica dei prossimi anni.
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gen 18, 2010

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Entro il 2020 l’economia dovrà essere a crescita costante, cioè le esigenze dell’uomo dovranno adeguarsi alle risorse del pianeta e non viceversa. Limite sulle risorse quindi, cioè imporre un limite di estrazione del combustibile fossile ed ottenere energia sostenibile da sole, aria e acqua. Così la portata dell’ecosistema determina i limiti della crescita economica e l’efficienza energetica aumenta. Grazie all’evoluzione della tecnologia riusciamo a sfruttare al meglio le risorse a disposizione.
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In un breve futuro è quindi facile immaginare l’introduzione di una tassa sulle emissioni di CO2, rende molto costoso il trasporto a petrolio. Questo limita l’uso delle auto e incentiva gli investimenti nel trasporto pubblico e in quelle tecnologie che permettono di viaggiare su veicoli ad energia rinnovabile, pensiamo all’auto elettrica e al concetto di auto 2.0. In un modo o nell’altro ci stiamo avvicinando al concetto di decrescita. Ma ora siamo ad un passo fondamentale dove l’energia deve fare i conti con l’efficienza. Di qui nasce il concetto di EROEI.
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gen 4, 2010

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Le alghe come sappiamo sono spesso pubblicizzate come la nuova fonte sostenibile di biocarburanti, ma la biomassa proveniente dalle alghe oltre a fornire cosmetici o alimentazione animale potrebbe anche essere la chiave per una nuova ultrasottile batteria biodegradabile. Questo secondo i ricercatori dell’Università di Uppsala in Svezia. L’obiettivo per il team di ricerca è quello di creare una batteria in grado di competere con le batterie al litio commerciali, rendendola magari biodegradabile.
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nov 19, 2009

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Effettivamente restituire alla rete elettrica energia elettrica da una casa attiva sembra essere una cosa ancora del futuro, fino ad ora, a parte qualche raro caso. Qui presentiamo Villa Akarp, della progettista Adalberth Karin, una residenza che mira a coniugare conservazione e recupero dell’energia e tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Se tutto va come previsto (e questo in Svezia resta piuttosto facile) la nuova casa attiva produrrà più energia di quella che utilizza per essere vissuta.
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ott 30, 2009

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Abbiamo già scritto di Konarka che aveva firmato un contratto con Arch Aluminum & Glass per utilizzare le proprie celle solari nei materiali da costruzione come vetrate e superfici trasparenti. Ora Konarka ha annunciato questa settimana le sue nuove celle solari flessibili in plastica che stanno per essere utilizzate in sacchetti ed eventualmente in strutture telate in Medio Oriente e Africa per ombreggiare. La società ha inoltre un accordo per fornire i suoi pannelli fotovoltaici ai tedeschi Neuber che creano valigie e borse che possono trasformarsi in caricabatterie per dispositivi elettronici di piccole dimensioni come telefoni cellulari, fotocamere digitali o lettori multimediali.
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ott 5, 2009

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a cura dell’Ing. Mirko Paglia
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Per raggiungere il massimo dell’efficienza energetica si deve partire dall’analisi dei consumi. È essenziale avere una chiara visione di quali siano gli andamenti degli sprechi e, successivamente, progettare gli interventi più idonei. Costruire diagrammi e schemi chiari ed essenziali, risulta essere lo strumento iniziale migliore agli scopi precedentemente accennati. Si mostrano grafici d’esempio, desunti dal database nazionale fornito dall’ENEA (1990-2007). Nel documento si espongono i Consumi Energetici Residenziale in ktep (migliaia di tonnellate equivalenti di petrolio) Grafico 1.
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ott 2, 2009

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L’architetto australiano Lara Calder ha concepito un interessante struttura che può essere definito un prefabbricato parassita. Un architettura che letteralmente attaccandosi negli spazi urbani inutilizzati è in grado di creare uno spazio abitativo sostenibile soprattutto laddove si possono trovare facciate vuote di palazzi, pareti rocciose, ponti e così via. Una struttura che tenta di trasformare le vuote superfici verticali in spazi privati vivibili e attraenti. La casa prefabbricata è progettata per una lunga resistenza e adattabilità, oltre all’evidente progettazione che ne permette di essere aggrappata su qualsiasi parete verticale abbastanza robusta per sorreggerla. La casa prefabbricata “parassita” è interamente progettata con un sistema di componenti strutturali, facciate, rivestimenti e scale integrate in un unico modello “parametrico”, ossia un elemento strutturale unico che dona l’estrema flessibilità alla casa prefabbricata in modo da adeguarsi ai diversi siti che occupa.
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set 30, 2009

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Mentre i designer industriali di tutto il mondo stanno immaginando un mondo in cui la tecnologie elettroniche saranno davvero usabili e accessibili a tutti e sufficientemente flessibili da essere integrate in capi d’abbigliamento o confezionamento del prodotto, alcuni ricercatori stanno cercando di sviluppare batterie che abbiano le potenzialità per alimentare questi sistemi tecnologici futuristici. Così i ricercatori dell’ACS hanno sviluppato una batteria di sottilissima e a base di carta che può essere utilizzata per alimentare l’elettronica implementata ad esepio nei capi d’abbigliamento e nei materiali da imballaggio. La batteria è realizzata un sottile strato di PPy su fibre di cellulosa , che a sua volta può essere stampato su fogli di carta anche di elevata porosità.
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set 21, 2009

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Se ne parla a Lugo il 1 ottobre nel corso di un importante convegno pubblico. La sensibilizzazione nei confronti del rispetto per l’ambiente, per una sempre maggior consapevolezza che le risorse primarie e l’energia fino ad oggi utilizzate senza pensare alla loro esauribilità in realtà sono tali, è sempre più urgente e diventa sempre più opportunità. Opportunità per tutti. Ognuno di noi, nel proprio lavoro e ruolo, pubblico o privato che sia, ha la responsabilità di rendere concreto il risparmio energetico, la cui realizzazione passa attraverso un atteggiamento mentale nuovo, un approccio culturale rivolto alla sostenibilità, a partire dalle grandi progettualità sino ai più piccoli, ma infiniti, comportamenti quotidiani. L’obiettivo generale diventa contenere i consumi e migliorare la qualità della vita, propria e del pianeta in cui viviamo. Sostenibilità è la parola chiave del nostro tempo e di quello futuro, in questo caso specifico nel settore dell’edilizia.
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ago 7, 2009

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Sei entusiasta ora dell’idea di staccarti dalla rete e diventare off grid? Stai per installare pannelli solari, fotovoltaici e una fossa settica. Avete prenotato la costruzione del vostro pozzo privato e siete pronti a dire di no alle utenze di rete? Prima però di seguire tutte queste iniziative, è necessario pensare alle modifiche dello stile di vita che si ha quando si dipende dalla rete.
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lug 2, 2009

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Scientific Conservation inaugurato ufficialmente in questi giorni, dopo diversi anni di relativa modalità “stealth”, vuole iniziare a commercializzare il proprio servizio di software di automazione per gli edifici attraverso la piattaforma web based. La società con il software SCIwatch, è in grado di collegare così un sistema di automazione di un edificio già esistente, sistema che controlla il riscaldamento, l’aria condizionata e gli altri sistemi che consumano energia, attraverso un sistema web based e che attraverso sofisticate analisi continue può prevedere, individuare e diagnosticare guasti e anomalie imminenti del sistema.
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giu 29, 2009

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I Paesi Bassi sono quel piccolo paese da cui oggigiorno si guarda con un sorprendente interesse soprattutto per il design innovativo di progettisti e architetti di spazi urbani. I RAU Architects, interessante gruppo di lavoro, sono riusciti a sviluppare un interessante progetto, il Green Office 2015, che a breve inizierà a vedere la luce. Un concetto di edificio multi-funzionale che combina spazi di lavoro confortevoli e un ampio spazio verde di ricreazione. Progettato per un sito con infrastrutture esistenti, il Green Office 2015 integra sistemi di trasporto sostenibile ed è dotato di impianti fotovoltaici e turbine eoliche per mantenere l’impronta ambientale della struttura piuttosto bassa.
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Green Office 2015 è un fitto tessuto urbano che viene imposto ad un’infrastruttura esistente; un luogo che collega diverse zone insieme, un luogo in cui lavorare, dove vivere e passare il proprio tempo libero. Mai prima d’ora l’impronta ambientale infrastrutturale è stata calcolata su tanti livelli. Oltre all’utilizzo di tecnologie avanzate e innovative, come di materiali naturali per salvaguardare al meglio la salubrità degli ambienti, oltre all’efficienza energetica, ambientale e urbanistica. Green Office 2015 è il primo nucleo urbano “imploso” dell’area dei Paesi Bassi, si è voluto creare così in un chilometro quadrato uno spazio di vita, di lavoro, di ricreazione, di generazione di energia. Questo risultato è ottenuto mediante la costruzione di un sito web su infrastrutture. Un concetto che può essere applicato a diversi ambiti di infrastrutture esistenti.
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giu 12, 2009

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Solar Botanic, una società di Londra, fondata lo scorso anno da un’idea nata nel 2002, punta a creare alberi finti di plastica in grado di catturare energia solare, veri e propri alberi solari. Con tutte le buone potenzialità che può offrire l’energia eolica e tutto quello che potrebbe fare l’energia solare per l’economia di un paese, una delle obiezioni che ostacolano maggiormente la propria attuazione è l’estetica del paesaggio. E in Italia questo ostacolo lo conosciamo bene. La Solar Botanic infatti guarda a creare tecnologie solari esteticamente più attraenti considerando tutte quelle denunce riguardanti la carenza estetica di pannelli solari e fotovoltaici o turbine eoliche. Vale la pena notare che la Solar Botani non è la prima ad arrivare al concetto di albero solare, già alla UC di San Diego sono stati progettati alberi con cortecce formate da celle solari. Tuttavia la Solar Botanic intende prendere ad ispirazione completamente gli alberi veri con la loro altezza, colore, proporzione e naturalmente provvisti di foglie.
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mag 27, 2009

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Uno studio mostra che il polistirolo, comunemente utilizzato nei comuni imballaggi può essere sciolto nel biodiesel per migliorarne la potenza di uscita contemporaneamente liberandosi di questi rifiuti. Najeeb Kuzhiyil e Song-Charng Kong dell’Iowa State University hanno spiegato nel loro recente studio quanto solo il polistirolo rappresenti il 22% del peso totale di tutte le materie plastiche prodotte. Trovare un metodo per convertire i rifiuti di queste materie plastiche in energia potrebbe alleviare le tensioni delle discariche e aumentare la produzione di energia elettrica.
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