mar 15, 2010

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Il Premio alla migliore tesi di laurea e alle buone prassi della PA in tema di edilizia e architettura partecipata e sostenibile. Aperte fino al 16 aprile le iscrizioni al concorso. A Terra Futura la proclamazione dei vincitori. Padova, 23 febbraio 2010 – Ritorna con Terra Futura “Architettura e Sostenibilità”, il premio alla migliore tesi di laurea e di dottorato e alle migliori buone prassi delle pubbliche amministrazioni in tema di edilizia e architettura partecipata e sostenibile. Come ogni anno, la mostra convegno dedica una particolare attenzione ai temi dell’architettura sostenibile, dell’innovazione tecnologica e della progettazione partecipata, quali leve non soltanto per garantire la sostenibilità del costruito e il rispetto dell’ambiente, nonché una migliore gestione del territorio, ma anche per favorire la qualità della vita delle persone e delle relazioni sociali.
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feb 15, 2010

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Il calcestruzzo sembra un materiale piuttosto inoffensivo. Si comporta praticamente come il fango e non sembra far nulla se non stare lì e indurire. Il fatto è, però, che il calcestruzzo è la più grande fonte artificiale al mondo (la terza per l’esattezza) nella produzione di anidride carbonica. I suoi processi di produzione partendo dal cemento contano almeno dal 5 all’8% delle emissioni di CO2 nell’atmosfera ogni anno. Superiore perfino al trasporto aereo. Questa percentuale deriva principalmente da due fonti: dall’energia richiesta per “cuocere” il cemento negli appositi forni e dalla conseguente CO2 generata in questo processo. Senza dimenticare la CO2 equivalente che andrebbe considerata in una valutazione di impatto ambientale e intero ciclo di vita del prodotto. A quanto pare, però, non deve essere così. Diverse aziende stanno utilizzando al momento diverse tecnologie che non solo rendono il calcestruzzo neutro al carbonio ma addirittura negativo. La notizia proviene dall’Inghilterra da dove si calcola che entro il 2020 la produzione di cemento e così i suoi derivati come il calcestruzzo raddoppierà.
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gen 11, 2010

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Parola chiave: efficienza energetica! Il leader no-profit nel settore bioedilizia, EarthAdvantage ha realizzato un interessante rapporto per le 10 tendenze nel settore bioarchitettura nel 2010. Le tendenze variano: dalle nuove tecnologie di impianti ad energia rinnovabile ad uso residenziale a curiosi dispositivi che collegandosi direttamente ad internet forniscono il consumo di energia in tempo reale della propria abitazione (smart meter). Sean Penrith, direttore esecutivo dell’istituto afferma: “Anche se sappiamo che il settore edilizio ha avuto un anno difficile nel 2009, non tutto il settore è stato immobile … la bioarchitettura e le tecnologie edilizie per il risparmio energetico stanno facendo ogni mese passi da gigante così come nuovi metodi di progettazione e urbanistica sostenibile , che guardano ad esempio al cohousing, al social housing o agli ecovillaggi un interessante soluzione di risparmio ed efficienza nell’utilizzo di risorse naturali come energetiche”. Ecco dove potremmo aspettarci di veere nel prossimo anno i nuovi sviluppi in campo della bioedilizia e bioarchitettura:
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nov 19, 2009

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Effettivamente restituire alla rete elettrica energia elettrica da una casa attiva sembra essere una cosa ancora del futuro, fino ad ora, a parte qualche raro caso. Qui presentiamo Villa Akarp, della progettista Adalberth Karin, una residenza che mira a coniugare conservazione e recupero dell’energia e tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Se tutto va come previsto (e questo in Svezia resta piuttosto facile) la nuova casa attiva produrrà più energia di quella che utilizza per essere vissuta.
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ott 19, 2009

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Spesso conosciuto con nomi come “Scienziato pazzo” o “il Sognatore e Visionario”, Plinio Fisk pensa di poter salvare il mondo aiutando a creare grattacieli più ecologici grazie ad un cemento sostenibile chiamato “Megacrete” Lo scienziato sta lavorando ad un progetto per sviluppare materiali da costruzione ecologici che hanno il potenziale per cambiare il modo in cui costruiamo i nostri imponenti. L’inventore ha sviluppato il nuovo cemento sostenibile soprannominato Megacrete, creando un composto proveniente da un sottoprodotto del petrolio e dagli impianti di trattamento acque.
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ott 12, 2009

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AGAF – Associazione Giovani Architetti Ferrara propone una serie di iniziative nell’ambito del Salone Habitat che si terrà alla Fiera di Ferrara nei giorni 24,25,31 ottobre e 1 novembre 2009, al fine di sensibilizzare professionisti e privati al tema del costruire sostenibile.
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ott 7, 2009

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Jerry Yudelson autore di diversi libri sull’architettura sostenibile (dalle case passive alle nuove case prefabbricate), ora ha analizzato come la nuova architettura verde che realizza edifici ad alta efficienza energetica, realizzati con materiali sostenibili e bioedilizia siano una vera possibilità economica di slancio per il nuovo mercato dell’edilizia che come sappiamo ha subito un pesante rallentamento e decrescita. “Lo studio economico sugli edifici che possiamo definire -verdi-, come case passive o case prefabbricate ha dimostrato di avere ottime potenzialità di slancio, non importa se si costruisce direttamente per un committente privato, un cliente aziendale o uno spazio commerciale o uffici. Entro il 2012, gli edifici certificati verdi deterranno la quota di mercato dominante per la nuova architettura sostenibile. È proprio adesso il momento di prendere la palla al balzo ed iniziare a voltare pagina … “
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ott 6, 2009

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Lo studio del il progettista Mario Cucinella ha realizzato un interessante edificio residenziale, sostenibile per la mostra Habiter Ecologique che si terrà presso la Cité de l’Architecture et du Patrimoine a Parigi. Su una superficie di circa 1.780mq su sei piani, l’edificio svolge diverse funzioni per ridurre le sue emissioni di anidride carbonica. L’edificio è concepito come una serie di blocchi sovrapposti con facciate di finestre sporgenti che creano una serie dinamica di terrazze private protette.
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L’edificio ospita un asilo, un ristorante e un bar al piano terra e dispone di un giardino pensile per tutti gli abitanti. La struttura implementa impianti fotovoltaici che generano più energia di quello che l’edificio necessita realmente. Oltre a generare l’energia on-site, l’edificio fa uso di materiali sostenibili e hi-tech per migliorare sensibilmente l’isolamento, riducendo la sua domanda di energia. Il bilancio energetico positivo arriva a produrre 6kWk/m2 ogni anno più di quanta ne consuma.
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set 24, 2009

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In collaborazione con la facoltà di architettura di Ferrara, dal 2 Ottobre 2009 ore 15 Reggio Emilia villa Cougnet via Adua ° 57, al 3 Ottobre 2009 ore 9 Rolo (RE) Fondazione “Le Madri” via Porto 4 si terrà il convegno e workshop: Urbanistica Sostenibile per una Citta’ e un Territorio in Trasformazione. Il seminario comprende una parte teorica e una parte pratica di progettazione della pianificazione di un’area di espansione del Comune di Reggio Emilia. Il costo della partecipazione al seminario è di € 100,00 a testa (studenti con attestato di iscrizione: € 50,00). Il trasferimento andata e ritorno dalle due sedi del seminario e dal terreno di esercitazione è a cura e carico dei singoli partecipanti. Per contatti: Fondazione “Le Madri” Rolo (RE), via Porto 4 – tel. 0522 666246, fax: 0522 658761, 329/8330484 , e-mail: info@fondazionelemadri.it
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set 23, 2009

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[ Geoingeneria Sicura: Coltivare Alghe Verticalmente negli Edifici, Pitturare di Bianco i Tetti e Puntare in Modo Massiccio sull'Eolico. Questo Secondo il Nuovo Interessante Rapporto del'IME ]
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Uno scheletro abbandonato durante la sua costruzione nel novembre 2008, attualmente a malapena un involucro di edificio, una struttura portante su più livelli che lascia uno pesante squarcio di abbandono nella città di Boston. Imperterriti, Höweler + Yoon hanno unito le forze per progettare una torre verticale prefabbricata e facilmente assemblabile e adatta per la produzione di biocarburante dalle alghe. La nuova torre dovrebbe fungere da centro sperimentale per nuove specie di alghe e i loro diversi metodi di coltivazione. Un progetto in pieno accordo con il rapporto pubblicato dall’IME sullo sviluppo di una geoingegneria sicura che vede la produzione di alghe su edifici in verticale una possibilità unica per sequestrare CO2 ottimizzando lo spazio.
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set 10, 2009

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Architecture for Humanity, in collaborazione con Orient Global, ha lanciato in tutto il mondo il progetto 2009 Open Architecture Challenge per le scuole del futuro. La missione? Affrontare le questioni che ogni architettura scolastica in tutto il mondo si trova ad affrontare, con l’obiettivo di fornire servizi innovativi, economicamente sostenibili e per gli alunni spazi sani ed efficaci per l’apprendimento. Sono stati presentati oltre 400 progetti ed è stato appena annunciato il vincitore anche se ogni progetto avrebbe meritato un suo spazio e descrizione. Tutti i progetti naturalmente puntavano a raggiungere elevati modelli di efficienza energetica e salubrità degli ambienti. Oltre al fatto di utilizzare spesso moduli prefabbricati facilmente adattabili ad ogni luogo e sito.
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set 9, 2009

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Sono numerosi i progettisti e gli architetti che si immaginano abitazioni di nuova generazione che possano disporre di tutti gli apparecchi e dispositivi elettronici e tecnologici che una persona possa pensare. Ma un numero sempre più crescente di individui, possedere una casa, un monolocale o un tetto dove ripararsi rimane il loro più grande sogno. Realtà come la Phoenix Commotion esistono proprio per aiutare questi sogni a diventare realtà e nel modo più economico possibile. Ad un centinaio di chilometri a nord di Houston nel Texas, qualche casa spicca fra le tante realizzate in mattoni tradizionali o nei classici baloon frame. Si possono notare qua e là case con tetti fatti di targhe e finestre di piatti di cristallo rotti. Sono tutte creazioni di Dan Phillips, 64 anni, che dopo aver avuto una vita straordinariamente varia, lavorando come ufficiale dei servizi segreti dell’esercito, istruttore di danza del college e commerciante di antiquariato; circa 12 anni fa in compagnia della moglie ha iniziato la sua carriera di costruttore di case realizzate con materiali riciclati. Nasce così Phoenix Commotion.
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ago 31, 2009

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di Ikon Comunicazione
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Sostenibilità ambientale e qualità della vita: ecco le parole d’ordine sulle quali nasce e trova fondamento il progetto del complesso di edilizia residenziale pubblica di Rovigo che porta la firma di Fram_menti, un gruppo di giovani architetti veneti che dal 2007 opera coniugando innovazione e sostenibilità. Vincitore del concorso di progettazione a procedura aperta indetto dall’Ater di Rovigo, il progetto vedrà l’avvio del primo cantiere il prossimo autunno.
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L’esigenza era di realizzare abitazioni sperimentali a basso impatto ambientale e a forte contenuto innovativo, venti alloggi aggregati destinati a un’utenza principalmente composta da anziani e persone con disabilità: un progetto, dunque, in cui sostenibilità sociale, ambientale ed economica fossero coniugate insieme, per ottenere edifici che nella loro globalità garantissero flessibilità urbana e architettonica per lo sviluppo seguente degli insediamenti. Imprescindibili, dunque, una modularità strutturale di base tale da consentire facili ampliamenti futuri; chiarezza compositiva e strutturale per agevolare qualsiasi aggregazione possibile tra le unità minime.
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giu 8, 2009

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Trasformare e migliorare le strutture esistenti come i grandi edifici delle città rendendoli energeticamente efficienti e sostenibili oggi rappresenta una parte fondamentale della nuova architettura. Il Zuidkas in questo settore è un ottimo esempio di nuova direzione. Commissionato dal Government Buildings Agency dei Paesi Bassi e progettato da Paul de Ruiter il Zuidkas rappresenta è un ottimo esempio di ecosistema in un ecosistema cittadino, progettato come sede per uffici, abitazioni, scuole, ristoranti e negozi.
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Nello Zuidkas il consumo di energia è uno dei fattori principali presi in considerazione nella progettazione dell’edificio. Le unità abitative sono pensate per sostenere i picchi di energia della mattina e della sera, mentre gli uffici sfruttano al meglio l’energia solare passiva offerta dalla giornata. L’obiettivo per lo Zuidkas è quello di mantenere l’efficienza energetica in tutto l’edificio in tempi diversi durante l’arco della giornata.
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mag 25, 2009

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Il Guardian ha appena pubblicato un interessante articolo sul mondo delle “Active House“. Un salto “energeticamente superiore” rispetto alle case passive che utilizzano tecnologie e metodi che possono far diventare queste case ad emissioni zero. Una casa attiva, rispetto ad una casa passiva è in grado, come suggerisce il nome di catturare più energia rispetto a quella necessaria utilizzata per gli occupanti, energia divisa fra calore ed elettricità. In particolare, l’esempio dalla Danimarca che ha presentato il Guardian, può arrivare a generare abbastanza energia elettrica che in 30 anni sia possibile annullare i costi energetici per la costruzione della casa attiva stessa, lasciando un impronta inesistente sulla terra delle risorse utilizzate per questa casa. Il progetto danese funziona esattamente come una macchina: un computer che controlla la temperatura e il clima degli interni è in grado di regolare di conseguenza le aperture delle finestre per un’adeguata ventilazione.
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mag 20, 2009

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Libellula, questo è il nome dell’incredibile progetto di fattoria urbana per il centro di New York di Vincent Callebaut che intende alleviare i problemi di carenza di alimentare e di spazio nelle grandi metropoli collegando direttamente i produttori ai consumatori. Conosciamo molto bene il settore dell’agricoltura urbana che rappresenta una crescente tendenza fra i progettisti più avanguardisti. Negli spazi urbani delle grandi metropoli vediamo così nascere progetti di fattorie per lo sviluppo di un’agricoltura verticale come unica soluzione sostenibile. Disposto su 132 piani e 600m di altezza il nuovo progetto di Vincent Callebaut è in grado di 28 diversi spazi agricoli per la produzione di frutta, verdura, cereali, carne e prodotti lattiero-caseari. L’utilizzo di una combinazione di energia solare ed eolica spiega l’architetto renderebbero autosufficiente al 100% l’intera struttura.
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