apr 9, 2010

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da Nova24
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Se tutti diventassero vegani le emissioni di gas serra diminuirebbero solo del 7%; se la scelta fosse quella di diventare vegetariani l’effetto sarebbe più limitato, mentre se tutti si cibassero solo di alimenti biologici la conseguenza sarebbe paradossale: un aumento di emissioni globali.
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feb 15, 2010

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Il calcestruzzo sembra un materiale piuttosto inoffensivo. Si comporta praticamente come il fango e non sembra far nulla se non stare lì e indurire. Il fatto è, però, che il calcestruzzo è la più grande fonte artificiale al mondo (la terza per l’esattezza) nella produzione di anidride carbonica. I suoi processi di produzione partendo dal cemento contano almeno dal 5 all’8% delle emissioni di CO2 nell’atmosfera ogni anno. Superiore perfino al trasporto aereo. Questa percentuale deriva principalmente da due fonti: dall’energia richiesta per “cuocere” il cemento negli appositi forni e dalla conseguente CO2 generata in questo processo. Senza dimenticare la CO2 equivalente che andrebbe considerata in una valutazione di impatto ambientale e intero ciclo di vita del prodotto. A quanto pare, però, non deve essere così. Diverse aziende stanno utilizzando al momento diverse tecnologie che non solo rendono il calcestruzzo neutro al carbonio ma addirittura negativo. La notizia proviene dall’Inghilterra da dove si calcola che entro il 2020 la produzione di cemento e così i suoi derivati come il calcestruzzo raddoppierà.
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gen 4, 2010

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Una migliore gestione delle colture, compresa l’applicazione di pesticidi, può aiutare gli agricoltori poveri ad affrontare il cambiamento climatico che in numerosi paesi in via di sviluppo diventa sempre più pesante. Tecnologie innovative in grado di aiutare le colture agricole ad affrontare le sfide del cambiamento climatico combinate ad una gestione più sostenibile del territorio e delle risorse idriche sono una possibile chiave per affrontare le pesanti conseguenze dell’innalzamento delle temperature in tutto il globo. Nuove conoscenze, tecnologie e politiche per l’agricoltura non sono mai state più critiche di questo periodo, così come l’enorme rumore prodotto da conferenze come il COP15 sulle possibili strategie di adattamento e mitigazione che devono urgentemente essere applicate in programmi di sviluppo nazionali e regionali.
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dic 24, 2009

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Naturalmente quando parliamo di emissioni di gas serra entrano in gioco le grandi politiche internazionali. Ed è fin troppo noto quanto sia pesante la decisione presa da una nazione come gli USA o la Cina e quanto essa possa influire nella politica e nell’ambiente.
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dic 21, 2009

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La notizia è proprio di questi giorni. La cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica (CCS) non verranno aggiunti alla lista di tecnologie sostenibili su cui i Paesi industriali potranno investire per compensare le loro emissioni. E la decisione viene dai colloqui di Copenhagen, dove i diversi negoziatori hanno deciso se considerare o meno la cattura di CO2 da impianti e centrali e il suo successivo stoccaggio sotterraneo, come mezzo per contribuire alla riduzione delle emissioni a livello globale. La scelta ha determinato non poco stupore, soprattutto alla luce dei consistenti finanziamenti che sta concedendo il governo statunitense. Il motivo è chiaro, lo scetticismo della tecnologia e i rischi connessi ad eventuali infiltrazioni nei siti di stoccaggio. Ma il discorso non termina qui …
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nov 30, 2009

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Immaginate un dispositivo che potrebbe aspirare anidride carbonica e magicamente trasformarla in un nuovo prodotto facilmente riutilizzabile. Potrebbe sembrare ancora un po’ fantascienza ma è esattamente quello che i ricercatori del Sandia National Laboratories stanno realizzando. Il prototipo è pronto, affermano ed ora il dispositivo può trasformare l’anidride carbonica in un combustibile liquido.
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ott 1, 2009

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Mentre la corsa allo sviluppo di biocarburante sostenibile cerca di bilanciare il rapporto costo-efficacia, una startup californiana, la Joule Biotechnology sta cercando di realizzare un unico processo per trasformare l’anidride carbonica in biocarburante liquido utilizzando un “convertitore” ad energia solare. Quello che possiamo considerare come un convertitore è un contenitore che contiene un brodo di acqua, nutrienti ed organismi geneticamente modificati che facilitano la fotosintesi e producono idrocarburi che possono essere utilizzati direttamente come biocombustibile. La società ritiene che il processo, chiamato eliocultura, potrebbe produrre fino a 80.000 litri di biocarburante all’anno per ettaro di terra allo stesso costo dei combustibili fossili.
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lug 3, 2009

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Catturare l’anidride carbonica prodotta dai grandi impianti a carbone o dal settore dei trasporti per le imprese del settore chimico, come la Dow Chemical o i giganti dell’energia come Alstom SA sta diventando una continua scommessa su nuovi materiali come un solvente corrosivo derivato dall’ammoniaca che si lega piuttosto facilmente con le emissioni di CO2. Ma la falla nel sistema resta la quantità di energia spesa per produrre la sostanza che assorbe CO2, così numerosi scienziati finanziati dal dal Dipartimento dell’Energia USA, stanno tentando di sviluppare una nuova generazione di materiali solidi porosi che possono intrappolare molecole di CO2. Tali solidi sono disponibili in varie forme soprattutto sono derivati del carbonio che diventano dei veri e propri setacci molecolari per CO2, come il Tinkertoy, molecole che formano enormi reti in grado di catturare e trattenere determinate sostanze chimiche.
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giu 16, 2009

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Le centrali elettriche a carbone sono direttamente responsabili di circa un terzo delle nostre emissioni di CO2 nell’atmosfera e il dipartimento per l’energia USA indica che è previsto l’utilizzo del carbone a questo scopo almeno per i prossimi 25 anni. Secondo l’AIE, globalmente, l’aumento della domanda di energia elettrica alimentata a carbone si tradurrà in un aumento del 57% delle emissioni di CO2 da qui al 2030. Una tecnologia che tenta di risolvere questo sproporzionato aumento delle emissioni di CO2 è la cattura e lo stoccaggio del carbonio, sistema e tecnologia conosciuta anche come CCS. In linea generale, il CCS. punta a cattura le emissioni di CO2 delle centrali a carbone e da altri impianti e siti industriali per iniettarli sottoterra in appositi siti dove sono presenti formazioni rocciose impermeabili nella speranza di un sequestro permanente.
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giu 11, 2009

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“Un maggiore numero di alberi e una migliore cura del suolo possono rivelarsi essere meno costosi e più efficaci nella lotta ai cambiamenti climatici rispetto alla diretta riduzione delle emissioni di centrali elettriche a carbone”, afferma il nuovo programma ambientale lanciato dalle Nazioni Unite. E così afferma sempre un numero maggiore di ricercatori e analisti del settore energetico spiegando come investire in tecnologia spesso in termini di emissioni di CO2 a breve termine può rivelarsi una trappola, considerando inoltre il fatto che le piante sono in grado di assorbire il gas serra e trattenere adeguatamente il carbonio al suolo (vedi il nostro approfondimento sul Biochar). “Spesso quella che consideriamo anche tecnologia sostenibile in realtà non è stata sufficientemente analizzata e testate, così immagazzinare CO2 in modo naturale con gli alberi potrebbe rivelarsi ancora un’efficace (ed in parte) soluzione al problema”.
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apr 29, 2009

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Lo stoccaggio della CO2 rappresenta ormai un settore in pieno lancio. Abbiamo già scritto riguardo alla possibilità di sotterrare CO2 sottoterra e come alcune nazioni stanno già adottando questo sistema, ora la speranza per la lotta contro il cambiamento climatico offerta dalla possibilità di seppellire CO2 sottoterra senza timore di fughe sembra farsi più concreta. Le possibilità offerte dalle nuove tecnologie e dai continui studi sull’argomento fanno si che la possibilità che l’anidride carbonica catturata dal camini di centrali elettriche potrebbe essere sepolto sottoterra per migliaia di anni senza il rischio di far filtrare i gas serra nuovamente nell’atmosfera, sembrano ormai concretizzarsi.
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apr 24, 2009

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La CO2 viene assorbita dalle piante in modo più efficiente sotto un cielo nuvoloso e inquinato. Questo è quanto emerso dai risultati pubblicati da Nature. Le piante infatti negli ultimi decenni starebbero meglio assorbendo CO2 di quello che avrebbero fatto in un ambiente più pulito. Nature afferma che i risultati dello studio hanno importanti implicazioni per il futuro, per meglio compiere sforzi per combattere i cambiamenti climatici, che rischiano spesso di essere solo panacee nei tentativi di abbassare i livelli di inquinamento atmosferico.
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mar 12, 2009

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[ La Geoingegneria. Idee Radicali per un Rapido Cambiamento Climatico. Ecco la Nuova Scienza ai Confini della Realtà per Salvarci dal Riscaldamento Globale in Atto ]
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Il livello dei mari è in aumento del doppio rispetto le previsioni fatte dall’ONU esattamente solo due anni. Ma la minaccia della catastrofe per centinaia di milioni di persone, come gli scienziati hanno affermato nel nuovo drammatico allarme sui cambiamenti climatici, sembra non sconvolgere più di tanto i grandi media. La rapida fusione del ghiaccio in Groenlandia e nell’Antartide potrebbero per Bangladesh, Birmania ed Egitto, far vedere gran parte delle loro superfici svanire. L’urgente conferenza sul riscaldamento globale tenutasi a Copenaghen in Danimarca ha visto i dati presentati da scienziati provenienti da Stati Uniti, Australia, Francia e Germania, L’incontro svolto voleva fare un punto della situazione e da overture alla conferenza mondiale sui cambiamenti climatici, che si svolgerò nella capitale danese nel mese di dicembre.
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Ma cambiamo scenario. 9 Kma sud del Circolo Polare Artico, Alaska, in un silenzio totale una giovane donna si ferma, scarabocchia dei dati, scatta una foto e prende delle misure riguardo lo spessore del ghiaccio. “Ogni volta che vedo le bolle, ho la stessa sensazione”, spiega Katey Walter, ricercatrice dell’Università degli Studi dell’Alaska. Quando Katey rompe il ghiaccio ed un curioso gorgogliare si percepisce da sotto il ghiaccio, è metano, un potente gas a effetto serra che potrebbe accelerare il ritmo del cambiamento climatico. Si torna proprio con nuovi studi e ricerche in questo periodo sull’argomento bomba a metano a orologeria, dopo che già ormai da 5 anni fu studiato il pericoloso fenomeno. Gli esperti internazionali sono allarmati. “Il rilascio di metano a causa dello scongelamento del permafrost nella regione artica provocherebbe una rapida accelerazione dell’effetto serra”, avverte una relazione compiuta dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite lo scorso anno. “Grandi quantità di metano infatti starebbero entrando nell’atmosfera sempre in percentuale maggiore”, continua la ricerca, “e potrebbe a cambiamenti improvvisi nel clima probabilmente irreversibili.”
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feb 23, 2009

Immagine by Siebe
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Funziona solo grazie alla luce naturale, così una serie di nanotubi è in grado di convertire una miscela di anidride carbonica e vapore acqueo in gas naturale. “Questo dispositivo incredibile così offre un nuovo modo di abbassare il livello di anidride carbonica nell’atmosfera convertendola in combustibile o altri prodotti chimici riducendo l’effetto delle emissioni dei combustibili fossili a livello mondiale sul clima”, così spiega Craig Grimes, dalla Pennsylvania State University, il cui team è allo studio con il nuovo dispositivo ad energia solare.
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gen 30, 2009

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Piantando varietà vegetali che riflettono meglio la luce del sole per rilanciarla nello spazio potrebbe ridurre le temperature estive più di 1°C in alcune zone del mondo. Questo è quanto dichiarano alcuni ricercatori in un documento pubblicato in Current Biology. La riduzione di temperatura, si afferma, a certe latitudini potrebbe rappresentare l’equivalente ad un offset stagionale di circa il 20% del riscaldamento regionale previsto alla fine di questo secolo a causa dell’accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera. Lo studio potrebbe rivelarsi comunque davvero interessante dato che i ricercatori inglesi affermano che il progetto potrebbe essere realizzato senza interrompere la coltivazione di colture alimentari.
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gen 9, 2009

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Chongqing e il potere del carbone in Cina. Il carbone viene utilizzato per la produzione di circa il 75% del fabbisogno di energia elettrica in tutto il mondo; la sporca e nera roccia è bruciata così in tutto il mondo fra caldaie industriali e stufe casalinghe per la produzione di calore. Più di 4000 minatori muoiono ogni anno scavando il combustibile fossile. Ma la dipendenza cinese dal carbone è soprattutto visibile nell’atmosfera. I mantelli di smog sono visibili in tutte le città cinesi ma il problema naturalmente non è solo limitato alla Cina: l’inquinamento costituito da quelle dense nubi marroni, visibili dallo spazio, va a toccare perfino il Pacifico occidentale fino agli USA, contribuendo al 15% dell’ammontare dell’inquinamento atmosferico globale.
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