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Negli ultimi 7 anni, la galleria PS1 ha invitato numerosi giovani architetti emergenti per progettare una struttura temporanea con l’intenzione di ombreggiare i partecipanti al festival musicale. L’idea del progetto quindi si è concentrata sul creare uno spazio dinamico, innovativo e tecnologico con particolare attenzione all’ambiente.
La proposta del progetto è di Dan Wood e Amale Andraos, marito e moglie, definibile fra “tetto verde temporaneo” e fattoria urbana, che per un festival della musica una sua applicazione è davvero inusuale. Ci piace però rendere giustizia ai giudici di PS1 e la scelta di costruire uno spazio verde come questo. Il progetto architettonico prevede l’applicazione di una serie di tubi di cartone, assemblati l’uno all’altro formando una grande piattaforma.
Alcuni di questi tubi quindi saranno riempiti con una serie di piante e fiori molto particolari, ci sarà di tutto, dalla menta ai piselli e tantissimi altri ortaggi, mentre alcuni spazi rimarranno completamente aperti per consentire il passaggio di luce. La piattaforma sarà sostenuta da una serie di colonne che oltre a svolgere una funzione strutturale, conterranno davvero di tutto, da telefoni cellulari usati a diversa elettronica di consumo usata. Alcune addirittura svolgeranno una funzione di spremiagrumi per arance fresche!
Il lavoro del team di presentazione è stato memorabile, includeva infatti che uno dei due architetti, il signor Wood, indossasse un grembiule da giardinaggio verde con tasche appositamente progettate per un piccolo badile e guanti da giardinaggio. E questo non poteva non fare impressione sulla giuria.
“Per noi è stata un’occasione per creare una struttura innovativa”, ha detto Ms Andraos, “ma anche un ottimo momento per sollevare temi e dar vita a idee che possono dedicarsi e ispirarsi all’ambiente e al pianeta in cui viviamo”. Il concetto iniziale di questo progetto vincente infatti sta nella progettazione di uno spazio si dedicato al tempo libero e allo svago, ma anche ad uno spazio che potrebbe “lavorare” in modo ecologico per noi, insomma un tetto verde. Creando uno spazio senza dubbio sperimentale in grado di trasmettere emozioni e reinventando un ambiente artificiale. Così, il concetto di “fattoria urbana” per PS1 è nato. Il bilancio di spesa del progetto è pari a $ 85,000, anche se gli architetti sperano di raccogliere già $ 60,000 e più da fondi e donazioni per l’ambiente.
“Colpisce davvero il tipo di tenore di vita di questi dei tempi ed è al tempo stesso una vera e divertente risposta alla sostenibilità”. “Questo è uno di quei progetti che è al tempo stesso offre un omaggio ed una critica all’architettura degli anni’60 e’70″, così ha replicato Glenn D. Lowry, direttore del MoMA. “Ma offre anche una dimensione ludica e sicuramente estrosa!”. Un nuovo spazio temporaneo urbano che segna davvero un nuovo modo di pensare un eco-città.
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