CCS: Catturare e Stoccare CO2 Sottoterra è Davvero Economicamente Conveniente e Sostenibile?Tag:CO2, Stoccaggio CO2 |
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Le centrali elettriche a carbone sono direttamente responsabili di circa un terzo delle nostre emissioni di CO2 nell’atmosfera e il dipartimento per l’energia USA indica che è previsto l’utilizzo del carbone a questo scopo almeno per i prossimi 25 anni. Secondo l’AIE, globalmente, l’aumento della domanda di energia elettrica alimentata a carbone si tradurrà in un aumento del 57% delle emissioni di CO2 da qui al 2030. Una tecnologia che tenta di risolvere questo sproporzionato aumento delle emissioni di CO2 è la cattura e lo stoccaggio del carbonio, sistema e tecnologia conosciuta anche come CCS. In linea generale, il CCS. punta a cattura le emissioni di CO2 delle centrali a carbone e da altri impianti e siti industriali per iniettarli sottoterra in appositi siti dove sono presenti formazioni rocciose impermeabili nella speranza di un sequestro permanente.
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Sia l’industria carbonifera che l’amministrazione Obama stanno appoggiando la tecnologia CCS, il pacchetto di stimolo con i suoi $ 787 miliardi, 3,2 sono dedicati a finanziare tecnologie CCS, mostrando una pietra miliare della politica energetica rinnovabile degli USA. “Per evitare effetti peggiori del cambiamento climatico, dobbiamo accelerare i nostri sforzi per catturare e immagazzinare CO2 in modo efficiente e sicuro. Tali finanziamenti hanno così l’obiettivo di creare posti di lavoro ed aiutare la posizione degli Stati Uniti a guidare il mondo nelle nuove tecnologie CCS, la cui domanda vedrà un aumento significativo nei prossimi anni “, afferma il Segretario per l’Energia Steven Chu. Naturalmente, l’industria del carbone ha un chiaro interesse nel promuovere un carbone “pulito” fornendo soluzioni per un uso ancora ritardato nel tempo e così per noi ancora una sua totale dipendenza. Ma la tecnologia di raccolta e stoccaggio CCS della CO2 è davvero una soluzione ottimale?
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Gli attuali impianti come possiamo immaginare convenzionalmente non sono predisposti e configurati per supportare le tecnologie CCS e portare su larga scala tecnologie come queste risulta essere davvero molto costoso. Le tecnologie CCS inoltre richiedono un’alta intensità di energia, aggiungendo al processo un aumento di consumi del 30%. Inoltre, la domande sulla sicurezza e la permanenza della CO2 sottoterra rimane e anche se generalmente non è considerata come una sostanza tossica (a parte l’impatto sui cambiamenti climatici), la CO2 se immessa in acque sotterranee o nell’atmosfera può avere effetti dannosi se non mortali.
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La maggior parte degli esperti nelle tecnologie CCS concordano comunque sul fatto che la tecnologia dovrebbe appunto essere ancora totalmente testata in modo da garantire problemi di sicurezza e la possibilità di affrontarli in modo adeguato. Questa addizionale così si aggiunge alle spese e quindi ai ritardi dell’implementazione commerciale delle tecnologie per la cattura e lo stoccaggio del carbonio CCS. La tecnologia CCS può vedere sicuramente la creazione di nuovi posti di lavoro, ma è questo il metodo migliore per trattare la CO2 emessa nell’atmosfera? Qual è il costo delle opportunità che creano le tecnologie per la cattura e lo stoccaggio del carbonio?

[ Links utili e approfondimenti ]
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