Stufe ad Etanolo per Salvare Vite e Sviluppare un’Economia Sostenibile

Scritto da Redazione - GenitronSviluppo.com in Ambiente, News

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Pubblicato il giorno 13 dicembre 2011 - Nessun commento



   


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Preparare il cibo può essere pericoloso. L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che la cucina è una minaccia per la vita della maggior parte della popolazione mondiale, perché poche famiglie hanno una stufa che carbura in modo efficiente. Nell’Africa sub-sahariana la preparazione di un pasto è troppo spesso un processo lento e non molto pulito, che riempie la casa di fumo, tanto quanto ne svilupperebbero due pacchetti di sigarette.

Una società danese, la Novozymes, sta cercando di combattere tutto questo con la costruzione di stufe che bruciano etanolo anziché legno in Mozambico. La società ha annunciato un obiettivo ambizioso al Clinton Global Initiative: fornire combustibile alternativo per la preparazione dei cibi al 20% a Maputo, la capitale del Mozambico, entro il 2014. La società, nota per la produzione degli enzimi per biocombustibili, sta collaborando con CleanStar Ventures, la compagnia che si occupa di prevenzione riguardo a cibo, energia e foreste, e offre come alternativa una stufa a etanolo e un sistema su base locale per la produzione del combustibile.

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La Sfida di Novozymes

Nell’Africa sub-sahariana l’80% delle famiglie usano carbone o altra biomassa come combustibile per cucinare. Per fornire il combustibile a tutte queste stufe fumanti, gli agricoltori devono abbattere un numero sorprendente di alberi. Già quasi un terzo delle foreste africane sono andate perdute, per lo più a causa di quelli che vanno alla ricerca di legname da bruciare.

Molte aziende stanno progettando e producendo stufe più pulite – la Global Alliance for Clean Cookstoves ne enumera diverse. Molti affrontano il problema inquinamento bruciando biomassa in modo più efficiente rispetto alla fiamma libera, prevedendo quindi il consumo di meno legna e la produzione di meno fumo. Altri, come la stufa BioLite, offrono extra come l’energia elettrica sufficiente per caricare un telefono cellulare e un ventilatore, che aiuta a ridurre ulteriormente le sostanze velenose. Ma solo se si allontanasse del tutto la gente dall’uso delle stufe a legna, si sarebbe in grado di risolvere diversi problemi in una sola volta.

La sfida più grande per il progetto Novozymes consiste nel fatto che essa richiede la produzione di enormi quantità di etanolo. “L’obiettivo è lo sviluppo di una robusta produzione di etanolo, così come l’offerta e la catena di distribuzione sarebbero stati necessari per l’adozione diffusa di etanolo come combustibile per cucinare nell’Africa sub-sahariana,” dice Radha Muthiah, direttore esecutivo del Global Alliance for Clean Cookstoves.

Così Novozymes sta lavorando per sviluppare un sistema per la produzione di combustibile e per formare le persone alla raccolta di piante zuccherine che producono etanolo. “Invece di far tagliare alberi per la produzione di carbone alle famiglie rurali, queste stanno creando delle vere e proprie aziende agricole”, spiega Thomas Nagy, vice presidente esecutivo di Novozymes.

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Efficienza Energetica ed Economia Sostenibile

Questo progetto è importante perché applica sistemi che creano cicli redditizi sostenibili, usando materiali locali e proprietà locali. “Ci aspettiamo che i contadini aumentino il loro reddito giornaliero di quattro, cinque, sei volte”, afferma Nagy. Molte famiglie guadagnano 1 dollaro al giorno (o anche molto meno) dalla raccolta di carbone e coltivano solo il cibo necessario per la propria sussistenza, dato che non c’è un adeguato sistema di mercato per la vendita della sovrapproduzione.

“Non c’è incentivo che li spinga a crescere di più, perché non esiste un mercato”, spiega Nagy. “Stiamo cercando di creare una comunità sostenibile in campo agricolo.” Le famiglie di contadini avranno accesso a un sistema agro-forestale, dove possano coltivare manioca, fagioli, piselli e altre colture senza abbattere alberi. I fagioli e i piselli catturano l’azoto dal terreno e si possono inserire all’interno di colture di rotazione, insieme alla manioca, e possono poi essere venduti.

CleanStar comprerà piselli e fagioli in eccesso ed anche vari frutti dalle famiglie contadine. Ci sarà poi chi asciugherà la frutta e la confezionerà, per trasportarla a Maputo per venderla. La manioca verrà combinata con speciali enzimi della Novozymes, in modo che possa diventare un combustibile pulito a base di etanolo per le stufe. Cinquecento famiglie che possiedono piccoli appezzamenti di terra stanno già partecipando con CleanStar al progetto.

Per rendere grande e redditizia un’azienda di manioca, numerosi residenti a Maputo devono abbandonare le proprie fumose abitudini culinarie per passare alla stufa ad etanolo. Ma introdurre questa tecnologia non è così semplice. Cucinare su un fornello a etanolo è un’esperienza diversa e molte famiglie vi oppongono resistenza. Inoltre la stufa costa circa 30 dollari, un prezzo piuttosto alto per famiglie che guadagnano pochi dollari al giorno.

“In un paese con un reddito pro capite di circa 1.000 dollari all’anno, le persone spesso non riescono a pagare in anticipo 30 dollari per una stufa”, dice Muthiah di Cookstove Alliance. Allo stesso tempo stufe molto meno care non forniscono benefici sostanziali per l’ambiente o per la salute umana. Ecco perché l’istruzione pubblica dovrebbe essere inclusa in progetti come questo, così gli utenti sarebbero a conoscenza delle alternative migliori che circolano. Innovative fonti di finanziamento per i clienti sarebbero fondamentali, considerando i prezzi elevati. Questo potrebbe significare sconti guadagnati dai crediti di carbone, microcredito o altre forme di accesso al credito per le imprese appartenenti alla filiera, soprattutto per quelle guidate da donne.

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Novozymes e CleanStar: Verso una Green Economy?

Novozymes e CleanStar stanno lavorando con una di queste società, Zoe Enterprises, una azienda tutta al femminile, incaricata della distribuzione, del marketing e, in generale, a convincere le madri di Maputo che la cucina con l’etanolo vale il costo extra. Il motivo? E’ più pulito, più veloce e, con il passare del tempo, potrebbe anche essere più conveniente. Il carbone è sempre più costoso a causa del fatto che i boschi nei pressi di Maputo stanno diminuendo. I costi di trasporto fanno aumentare il prezzo.

Questo fa parte del motivo per cui Nagy è ottimista sul fatto che Novozymes sarà in grado di raggiungere i suoi obiettivi. Entro il 2014, la partnership spera di avere 3.000 agricoltori che forniscano carburante per 80.000 famiglie. Questo è il grande cambiamento e un grande business. “La nostra speranza è che possiamo mostrare al mondo che questo è un modello di business molto molto sostenibile”, conclude Nagy. “Non solo sostenibile per l’ambiente, la deforestazione e la salute ma anche per il fatto che la joint venture sarà effettivamente in grado di guadagnare bene”.

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