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Energy Island è un ottimo punto di partenza. Può sembrare fantascienza, ma le isole modulari che incorporano impianti eolici, fotovoltaici, solare termico, che producono energia dalle onde e da impianti OTEC (Ocean Thermal Energy Conversion), stanno per diventare realtà.
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Ogni isola, costruita su una piattaforma galleggiante convertirebbe prima di tutto il calore dell’oceano tropicale in energia elettrica e acqua potabile, sfrutterebbe le correnti sottomarine (vedi anche: “Energia dal mare … da sotto il mare”) e grazie ad impianti superficiali sfrutterebbe il moto ondoso. I moduli esagonali che permetterebbero così di essere uniti facilmente l’uno con l’altro, potrebbero produrre 250 MW e si calcola che ne servirebbero 50000 di questi impianti per soddisfare la la domanda attuale di energia elettrica di tutto il mondo.
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Energy Island è una joint venture nata dalla collaborazione fra industria e mondo accademico internazionale che punta ad una condivisione di infrastrutture, bassi costi operativi, flessibilità e fattibilità di applicazione in diversi luoghi, climi ed esigenze. Energy Island è stata progettata inizialmente per le acque tropicali dove la conversione di energia termica dall’oceano sarebbe rilevante. L’isola galleggiante di forma esagonale è costituita da 6 triangoli equilateri di 300 m di lato e occuperebbe 23.4 ettari, dimensione che dovrebbe garantire una certa stabilità nell’oceano aperto.
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Energy Island potrebbe anche beneficiare di altre forme di energia sottomarina come ad esempio energia geotermica, o sfruttando i cosiddetti “camini” (fuoriuscite di gas sottomarine). Con le attività connesse ad Energy Island potrebbero nascere e svolgersi intere comunità umane, senza contare che grazie alla capacità di configurazione di questi moduli e considerando le condizioni geografiche e geopolitiche della zona, possono essere creati dei raggruppamenti consistenti; unendo già 4 moduli si arriverebbe a produrre qualcosa come 1000 MW che corrisponderebbe alla produzione di energia di una piccola centrale nucleare, senza contare la produzione di idrogeno per elettrolisi.
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Sebbene un ipotetico modello per la produzione di energia elettrica in questo secolo è basata su piccole fonti di energia rinnovabile e forti politiche energetiche che tendono alla conservazione delle risorse, riducendo così la necessità di centralizzare un monopolio energetico e creare una vasta rete di distribuzione, è comunque importante rendersi conto che Energy Island e progetti di questo tipo, rappresenterebbero una grande alternativa ai combustibili fossili e al nucleare. Sicuramente non esiste un’unica risposta alla crisi energetica in atto.
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[ Links utili e approfondimenti ]
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- google mappatura energia verde” href=”http://www.genitronsviluppo.com/2009/04/16/la-nuova-mappa-di-google-che-guida-linstallazione-di-impianti-solari-eolici-geotermici-importante-progetto-di-collaborazione-che-mostra-una-visione-olistica-di-sviluppo-energetico-sostenibile/” target=”_self”>La Nuova Mappa di Google che Guida l’Installazione di Impianti Solari, Eolici e Geotermici. Un Importante Progetto di Collaborazione che Mostra una Visione Olistica e di Sviluppo Energetico Sostenibile
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2 Comments, Comment or Ping
mimmob32
vi segnalo questo link http://www.bcp-energia.it/fonti_energia_rinnovabili/energia_maree_e_moto_ondoso.php?idH3=EnergiaRinnovabile dove trovate altri esempi di progetti per sfruttura l’energia prodotta dal moto ondoso delle maree
feb 7th, 2008
admin
Ottimo mimmob32!
Ti ringrazio per la segnalazione e buon lavoro!
feb 7th, 2008
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