ott 6, 2009

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E’ abbastanza facile monitorare il consumo di energia a casa, ma poche persone possono immaginare l’impatto energetico di quanto costi parlare al cellulare per ore e ore. Dopo tutto, le antenne e ripetitori dei cellulari devono essere alimentati da qualcosa e in molti casi quel qualcosa è carbone o altri costose fonti energetiche fossili. La Helix Wind Corporation è una società di turbine eoliche che mira a ridurre l’impatto di CO2 dovuto all’uso del telefono cellulare grazie alla loro nuova tecnologia di turbina eolica ad asse verticale.
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set 11, 2009

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[ La Geoingegneria. Idee Radicali per un Rapido Cambiamento Climatico. Ecco la Nuova Scienza ai Confini della Realtà per Salvarci dal Riscaldamento Globale in Atto ]
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Un rapporto recentemente pubblicato dall’Institute of Mechanical Engineers inglese suggerisce che grazie a dei grandi fotobioreattori, la produzione di alghe potrebbe essere integrata sulle pareti verticali degli edifici. L’obiettivo resta quello della produzione di biocarburanti e sequestrare CO2, aggiungendo un nuovo significato al termine “edificio verde”. Uno dei vantaggi dell’utilizzo dell’acquacoltura dove si coltivano le alghe per i biocarburanti è che risulta possibile utilizzare, come abbiamo già visto in precedenza acque reflue e acqua marina nei fotobioreattori, e qualsiasi eventuale perdita degli impianti il danno risulta per l’ambiente circostante relativamente innocuo. Le alghe come sappiamo hanno un tasso molto più elevato di produzione di olio da trasformare in biodiesel per ettaro (verticale questo caso) rispetto a soia o mais. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato che le alghe sono in grado di catturare fino al 99% della CO2 introdotta nella soluzione liquida.
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lug 22, 2009

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I costruttori di turbine eoliche si stanno lanciando in una competizione globale senza precedenti, questo grazie la creazione di nuovi impianti in tutto il mondo e lo snellimento delle operazioni su mercati maturi, secondo l’Emerging Energy Research (EER). In Italia gli incentivi fiscali invece hanno lanciato una pericolosa speculazione che sta mettendo in crisi popolazioni locali da nord a sud. “Una speculazione e sviluppo selvaggio dell’eolico, l’ultima delle speculazioni territoriali, la più insidiosa rispetto a quelle tradizionali perché dipinta di verde.” afferma Marilena Natilli dell’Associazione Azione21.
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“Le energie rinnovabili dovrebbero essere sottoposte ad una corretta analisi di costi benefici in considerazione del sistema di incentivazione di cui si gode in Italia che grava sulle bollette degli utenti.” E in regioni come il Molise l’eolico selvaggio ha creato una battaglia serratissima facendo crescere ogni giorno che passa a migliaia e migliaia le firme e sottoscrittori della petizione a salvaguardia del territorio conto l’eolico selvaggio. Una situazione che dimostra l’ineguatezza delle normative italiane e di come lobby di potere economico-politico le utilizzino per creare profitti a sei zeri.
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mag 19, 2009

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Le tradizionali grandi turbine eoliche spesso possono risultare ingombranti se non si dispone di ampi spazi, considerando soprattutto i margini che possono esistere nell’utilizzo di energia eolica in siti abitati o comunque a considerevole densità umana. Per questo sta fiorendo il nuovo mercato delle microturbine eoliche dove aziende come la Optiwind realizzando turbine eoliche che sono l’ideale per l’alta densità e i settori a bassa quantità di vento. La nuova tecnologia eolica punta a realizzare una turbina composta da una serie di piccole microturbine a cinque pale ed una specie di “imbuto” dove il vento fatto accelerare e così lanciato verso le piccole turbine eoliche alla massima velocità per produrre più energia.
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mar 27, 2009

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Questa notizia non rappresenta una news ma può essere interessante per capire come è possibile allineare l’impatto ambientale soprattutto creato dai grandi parchi eolici e quelle che rappresentano le bellezze di un paesaggio da conservare. Con sede nel Regno Unito lo studio internazionale di architettura RMJM ha presentato un’interessante progetto chiamato London Array che riguarda la creazione del più grande parco eolico offshore in Europa. Il London Array dovrà trovarsi tra le coste dell’Essex e del Kent e rappresenterà un importante generatore di energia rinnovabile, facendo sì che il Regno Unito possa rispondere adeguatamente ai termini e concetti presentati nell’agenda globale per ridurre le emissioni di CO2. Il parco eolico del London Array produrrà qualcosa come 1000MW di energia elettrica, al servizio delle esigenze delle 750.000 case equivalenti a circa un quarto delle famiglie della Greater London o meglio di tutte le case nel Kent e dell’East Sussex.
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nov 20, 2008

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E’ stato creato un nuovo e più efficiente generatore per turbine eoliche che potrebbe convertire più energia eolica in energia elettrica. Questo è quanto ha annunciato la ExRo Technologies, che ha avviato la sua nuova sede a Vancouver, che ha sviluppato un nuovo tipo di generatore che ben si adatta alla raccolta di energia eolica. Un’immediata conseguenza potrebbe risultare l’abbassamento del costo delle turbine eoliche con un aumento della loro potenza di uscita del 50%.
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Il nuovo generatore per turbine eoliche può venire utilizzato in modo efficiente su una più ampia gamma di condizioni rispetto ai convenzionali generatori. Quando la pala utilizza un normale generatore, può riuscire a convertire oltre il 90% della sua energia eolica in energia elettrica. Ma se la pala accelera o rallenta, l’efficienza del generatore scende drasticamente e la velocità del vento può anche variare selvaggiamente da momento a momento.
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nov 3, 2008

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L’energia eolica può rappresentare un importante fonte di energia rinnovabile chiave per evitare il pericoloso cambiamento climatico. Secondo il nuovo rapporto del Global Wind Energy Council (GWEC) entro 12 l’energia eolica potrebbe produrre infatti il 12% dell’intero fabbisogno energetico mondiale, risparmiando 10 miliardi di tonnellate di emissioni di CO2.
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ott 27, 2008

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Swift, la turbina eolica in plastica della Cascade Engineering che punta ad una rapida diffusione di questa tecnologia innovativa e silenziosa. Una “Quiet Revolution” l’avevano chiamata i ricercatori della Cascade, dato che produce meno di 35 decibel di rumore rispetto alle 40-50 prodotti dai concorrenti. La piccola turbina eolica Swift ora è già disponibile in Inghilterra, Belgio, Paesi Bassi e Nuova Zelanda attraverso la sua rete di progettisti Renewable Devices; ora la Cascade intende distribuire il brevetto e portarlo così negli USA.
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ott 20, 2008

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Trovati di fronte alla necessità di sviluppare ulteriori fonti di energia, Ethiopian Electric Power Corporation (EEPC) ha recentemente deciso di non costruire ancora centrali elettriche convenzionali. Ma, il principale fornitore di energia elettrica dell’Africa ha scelto di produrre il suo fabbisogno energetico da vendere mediante la costruzione in Etiopia del più grande parco eolico dell’Africa! 120 MW a Ashegoba nel nord dell’Etiopia rifornendo il 15% del fabbisogno energetico della nazione.
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ott 6, 2008

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All’AIGA Grow Conference è stato presentato il grande grattacielo sostenibile che verrà realizzato a Bryant Park nel centro di New York e terminato entro il 2008. Quando l’edificio della Bank of America progettato dagli architetti Cook Fox sarà completato, diventerà il primo grattacielo al mondo a raggiungere l’accreditamento del certificato LEED Platinum. E poiché la classe LEED Platinum consiste nel più alto livello di efficienza energetica che è possibile ottenere in ambito architettonico significa che questo sarà il grattacielo più sostenibile del mondo.
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set 30, 2008

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Una potente e continua fonte di energia rinnovabile, ogni giorno disponibile, sta diventando sempre più protagonista fra gli sviluppi delle nuove tecnologie sostenibili. Diverse società che sfruttano l’energia dal mare, dall’oceano, dalle onde e dai fiumi infatti stanno realizzando la loro start up e lo sviluppo dei loro prototipi, cominciando per alcune di loro anche la fase di produzione su scala commerciale.
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Inglesi, spagnoli, portoghesi, irlandesi, scozzesi, finlandesi e americani stanno investendo denaro nella ricerca e nello sviluppo di energia dal mare, dall’oceano dalle onde e dai fiumi. Vediamo meglio queste società in dettaglio:
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set 30, 2008

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Un team di studenti del MIT ha progettato un sistema che potrebbe consentire hai pannelli fotovoltaici e solari di seguire il sole senza motori o sistemi di controllo remoto elettrico. Il team del MIT ha così vinto una borsa di studio di $ 10.000 nella finale di un concorso dedicato allo sviluppo di tecnologie energetiche innovative.
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set 13, 2008

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La speranza che possa essere sempre più utilizzata l'energia del mare grazie a turbine e sistemi di produzione di energia dalle maree sta iniziando ad attirare un grande numero di investitori e oggi uno dei più grandi: la Morgan Stanley, che ha annunciato lo sviluppo del suo progetto per utilizzare l'energia del mare acquistando il sistema progettato dalla Atlantis Resources Corporation.
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set 11, 2008

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Un nuovo progetto in Namibia potrebbe presto aiutare il paese fornendo una fonte di elettricità e di cibo giorno e notte e addirittura senza emissioni di CO2. L’interessante soluzione potrebbe essere offerta proprio da questa torre da non confondere con le torri solari collegate a concentratori solari.
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set 4, 2008

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Il Sahara Forset Project nasce da un team di ingegneri che ha elaborato un ambizioso progetto combinando: acqua del mare ed energia solare per coltivare enormi quantità di cibo, acqua potabile ed energia nel deserto del Sahara. Il Sahara Forset Project in parte è già entrato in funzione in impianti dimostrativi a Tenerife, Oman e negli Emirati Arabi Uniti.
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Il progetto prevede enormi serre e concentratori di energia solare tipo DSN, una tecnologia che utilizza specchi per concentrare i raggi del sole e facendo evaporare dell’acqua in un impianto mette in moto delle turbine per generare energia elettrica. Ma vediamo meglio in che cosa consiste questo incredibile ed affascinante Sahara Forest Project del Sea Water Greenhouse
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set 4, 2008

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Martoriato dall’impennata dei costi energetici e dal calo degli stock ittici dovuti al costo del carburante il Giappone risponde con un progetto elaborato da un team che si propone di aver trovato una risposta concreta: Energy Island potenti come centrali nucleari. Il progetto in sostanza racchiude in sè diverse possibilità fra cui la realizzazione di villaggi in queste piattaforme off-shore. La soluzione giapponese realizzata entro un decennio riflette il crescente panico di un paese che necessita di grandi quantità di energie per garantire il suo fabbisogno.
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