apr 19, 2010

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Da quando la crisi climatica accelera di giorno in giorno, i nostri agricoltori si trovano in una posizione sempre più precaria, soprattutto riguardo al cibo che “non sembra” più essere sufficiente per una popolazione sempre più in crescita, tenendo conto anche del verificarsi di fenomeni meteorologici sempre più estremi. I modelli meteorologici si stanno modificando a causa della crescente quantità di energia intrappolata nella nostra atmosfera dai gas serra. E tuttavia, l’agricoltura offre il modo più veloce per rallentare la crisi climatica. Questo perché gli agricoltori sarebbero in grado di gestire la fotosintesi.
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ago 27, 2009

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Il biochar, la tecnica antica per fertilizzare il suolo con la creazione di carbone agricolo da residui vegetali come abbiamo più volte incontrato sta rinascendo grazie anche alla possibilità che offre il biochar ad affrontare alcuni dei problemi ambientali di oggi. Così la società Biochar Systems, per accelerare l’uso del prezioso fertilizzante naturale ha sviluppato un macchinario in grado di produrre biochar e che può essere trainato facilmente da un camioncino. Tre primi clienti, tra cui una fattoria nel North Carolina e l’US Bureau of Land Management, inizieranno così a testare le prime unità questo prossimo autunno.
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mag 28, 2009

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Il biochar può migliorare la fertilità del suolo, ridurre la deforestazione, ridurre le emissioni di carbonio e fornire energia elettrica. Così il Biochar Found ha annunciato che i propri partner congolesi, la ADAPEL è stata selezionata come uno dei sei progetti per beneficiare di un finanziamento da parte del Congo Basin Forest Found, iniziativa del governo britannico e norvegese, volto a tutelare le uniche foreste pluviali tropicali dell’Africa centrale e la loro biodiversità. Il Biochar Found riceverà € 300.000 per attuare il suo programma di creazione, distribuzione e applicazione di biochar in dieci villaggi nella Repubblica democratica del Congo. L’obiettivo del programma del Biochar Found è di contribuire a risolvere:
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- Aumentare le rese basse del suolo e ridurre la fame dei coltivatori dell’Africa sub-sahariana.
- Ridurre drasticamente la deforestazione ad uso agricolo.
- Ridurre la povertà energetica e la mancanza di accesso alle fonti di energia rinnovabili.
- Attenuare in questo modo il cambiamento climatico.
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feb 12, 2009

Image by Djof
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I diversi ricercatori che studiano l’impatto ecologico della moderna agricoltura suggeriscono che questa era può essere chiamata “l’età del riconoscimento dei limiti.” Come sappiamo l’agricoltura moderna ha creato una serie di problemi ambientali, tra cui l’erosione del suolo e la contaminazione chimica. Ed ora abbiamo definitivamente raggiunto i suoi limiti. Autori come Judy Soule, Danielle Carré, e Wes Jackson, consigliano di abbandonare assolutamente il “modello industriale estrattivo” utilizzato in agricoltura e di concentrarsi su “modelli di natura produttiva degli ecosistemi”. Tim Lang, del governo del Regno Unito e del consiglio per l’alimentazione ha descritto il sistema agricolo moderno come quello che “stabilito nel 1940″ ora sta fallendo ed è necessario definire come aggiungono alcuni “definire una nuova dieta per le persone, più sostenibile e in modo che la gente possa nutrirsi più equamente e utilizzando meno terra”.
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gen 14, 2009

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L’International Biochar Initiative (IBI) ha annunciato che l’United Nations Convention to Combat Desertification (UNCCD), l’organo sovranazionale che combatte il fenomeno della desertificazione, ha presentato una proposta per includere il biochar, di cui abbiamo ampiamente trattato, come sistema per la mitigazione da prendere in considerazione per il periodo post Copenaghen 2012. La proposta dell’UNCCD mette in evidenza i numerosi vantaggi del biochar o carbone agricolo, ad esempio il fatto che esso possa essere facilmente prodotto e controllato per l’importante ruolo che può svolgere nel sequestrare il carbonio e poi fissarlo al suolo oltre al suo potenziale di prevenire la deforestazione fertilizzando e conservando importanti nutrimenti nel suolo.
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dic 29, 2008

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di Marco Magrini da Nova24
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Se un combattente si vede dal fisico, Frederic Hauge è un combattente perfetto. Norvegese, 43enne, è così alto e imponente con quei riccioli biondi e le mani grandi, gli basterebbe una barba per sembrare un antenato vichingo. Ma un vero combattente, più che dal phisyque du role , si vede dalle vittorie. E Hauge, presidente della Bellona Foundation, già nominato “eroe dell’ambiente” dal Time, di vittorie ne ha parecchie nel suo carnet. A cominciare da quella della sua Fiat Panda elettrica. “Nel 1989 – racconta Hauge divertito, durante una pausa del vertice climatico dell’Onu a Poznan, in Polonia – comprammo una Panda, convertita in auto elettrica. A Oslo, fui multato più volte, perché entravo con l’auto nel centro storico. Ne è venuta fuori una causa–simbolo, con la bellezza di 17 udienze. Ma la corte ci ha dato ragione e oggi le auto elettriche hanno libero accesso in città”.
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dic 29, 2008

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di Marco Magrini da Nova24
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Il sogno impossibile dell’ambientalismo moderno si chiama carbon neutral. Possibile traduzione: a impatto zero di carbonio o, più esattamente, di anidride carbonica. Un concetto un po’ sfuggente, che implica la lunga “sopravvivenza” della molecola nell’atmosfera – mediamente un secolo – e una strana concezione algebrica della chimica del carbonio: io posso addolcire il mio impatto, o quello della mia azienda, piantando alberi (che per natura “mangiano” la CO2) in Patagonia.
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Il Governo norvegese ha lanciato il cuore oltre l’ostacolo e ha deliberato di diventare “neutrale” entro il 2050. Un bel gesto, per un Paese produttore di petrolio, ancorché in declino. Ma si tratta di una carbon neutral che si realizzerà, almeno secondo gli attuali piani, con due trucchetti: la cattura e il sequestro del carbonio dagli impianti che producono energia, già propugnata da Frederich Hauge, e piantando chissà quanti ettari di alberi dall’altra parte del mondo.
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dic 3, 2008

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[ Biochar Soluzione Possibile per un'Agricoltura Sostenibile? Considerato Ufficialmente Come Mitigatore dei Cambiamenti Climatici, ora al Via una Strategia per la Diffusione e l'Utilizzo del Prezioso Carbone Agricolo ]
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[ Il Carbon Negative. Dopo il Carbon Neutral ecco la Prossima Rivoluzione Verde: Se il Carbonio Diventa “Negativo”. Dal Metodo di Frederich Hauge alla Sottrazione della CO2 Tramite il Biochar ]
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Innanzitutto il biochar o chiamato anche carbone agricolo è un importante componente e materia prima per creare la terra preta ed è costituito da una grana fine costituita prevalentemente di terriccio ad alto contenuto di carbonio organico e in gran parte resistente alla decomposizione. Il biochar si produce naturalmente grazie a processi chimici come la pirolisi di rifiuti vegetali e diverse materie prime comunque organiche (La pirolisi è la scomposizione chimica di materiale organico per mezzo del calore in assenza di ossigeno. Questo processo crea gas (chiamati syngas), catramine e ceneri. Il risultato è una combinazione di carbone, condensato di bio-oli, catrame e cenere) .
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Il carbone agricolo o biochar è un importantissimo strato del suolo che assorbe CO2, fissandolo e immagazzinandolo nel suolo sotto forma di diverse componenti chimiche. La maggiore capacità di ritenzione di sostanze nutritive di fanno del biochar una componente fondamentale in natura non solo riducendo il fabbisogno totale di fertilizzante, ma anche aiutando il clima e l’impatto ambientale dei coltivazioni oltre al fatto che i suoli con buona concentrazione di biochar hanno dimostrato di ridurre dal 50 – 80% le emissioni di protossido di azoto e di ridurre il deflusso di fosforo nelle acque superficiali e la lisciviazione di azoto nelle acque sotterranee. Il biochar in definitiva aumenta significativamente l’efficienza del suolo e riduce la necessità di fertilizzanti chimici tradizionali, mentre migliora notevolmente la resa delle colture. Il biochar per questo offre quindi una promessa di produttività del suolo e dei benefici del clima.
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