nov 5, 2009

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A cura di Salviamo le Foreste
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Vogliamo oggi riproporvi un interessante articolo che ci hanno segnalato gli ottimi amici di Salviamo le Foreste a proposito delle palme da olio e una ricerca tutta italiana che ne dimostra la totale insostenibilità. Un recente studio sul campo condotto da un team internazionale di scienziati, tra cui ricercatori del Centro di Eccellenza CETEMPS dell’Universita’ di L’Aquila, dimostra che le piantagioni di palma da olio non solo sono responsabili della deforestazione, ma emettono ossidi di azoto, che generano ozono, in quantita’ molto maggiori della foresta che hanno sostituito. Salva le Foreste pubblica un contributo di Piero Di Carlo, ricercatore del centro di Eccellenza CETEMPS dell’Universita’ di L’Aquila e coautore dello studio.
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mar 12, 2009

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[ L'Impatto Economico dello Sviluppo dei Biocarburanti. Dall'Etanolo da Mais ai Biocarburanti da Biomassa, Ecco un Importante Analisi di Mercato ]
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Passare dalla benzina ai biocarburanti a base di mais (etanolo trasformato dalla cellulosa di gambi e steli delle piante di mais in modo sostenibile) ha maggiori benefici ambientali come ben sappiamo ma secondo alcuni studi anche benefici sanitari in precedenza non riconosciuti, rispetto ai diversi tipi di carburanti per il trasporto. Lo studio ha rilevato infatti che i costi ambientali e sanitari connessi con l’utilizzo di etanolo cellulosico siano meno della metà rispetto a quelli della benzina.
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nov 18, 2008

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I ministri inglesi stanno elaborando un piano di emergenza per prevenire la distruzione delle colture geneticamente modificate da parte di attivisti ed associazioni ambientaliste più estreme. Il governo inglese provvederà infatti di far crescere le nuove colture OGM in località militari protette come nei pressi di Salisbury, dove un centro militare comprende un settore scientifico ed una grande area all’aperto in cui potrebbero essere completamente sviluppate le nuove colture OGM lontano dal pubblico.
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nov 5, 2008

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Gli scienziati dell’Università di Jaén in Spagna hanno scoperto un metodo per trasformare i noccioli di olive in etanolo, il biocarburante sostenibile che può essere prodotto come alternativa alla benzina o al diesel.
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nov 3, 2008

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► Contro OGM: La Guida Finale. Intervista con GENET. Maschera e Volto dell’Agricoltura Globalizzata [ PT.2 ]
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[ OGM ] Pericoli Involontari da Alimenti e Colture Geneticamente Modificate
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Guida / Intervista contro gli OGM a GENET, la rete europea non governativa di organizzazione impegnata nella discussione critica sull’ingegneria genetica. Fornire uno scambio di informazioni e campagne contro gli OGM incentrate su:
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- Vegetali, Razze Animali e Biodiversità.
- Salute Umana, Genetica e Medicina.
- Agricoltura e Ambiente.
- Coltivazione di Alimenti e Sviluppo Socioeconomico
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OGM cosa significa oggi nel 2008? Come gli OGM penetrano un mercato? Qual è quindi la situazione delle colture OGM e quali settori riguarda? Come reagiscono I governi dell’Unione Europea agli OGM e tante altre interessanti domande.
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ott 29, 2008

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Un nuovo metodo di produzione di etanolo ad alta efficienza e facilmente disponibile che parte dal legno, erba e piante potrebbe presto essere disponibile. Secondo i ricercatori tedeschi del Max Planck Institute: “Con questo metodo di produzione di etanolo, si può anche utilizzare il legno per produrre biocarburante fin dall’inizio del processo. Questo è il motivo per cui questo approccio veramente consente al legno di essere convertito direttamente in zuccheri e poi in etanolo“.
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ott 29, 2008

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Cobalt Biofuels è una nuova start up californiana della famosa Mountainviews. che ha sviluppato un metodo economico per produrre butanolo a partire dalla biomassa. La Cobalt Biofuels ha annunciato così di aver sollevato $ 25 milioni per espandersi da un piccolo laboratorio di produzione fino a creare un’azienda con un progetto pilota su scala mondiale che può produrre circa 150.000 litri di biocarburante butanolo all’anno.
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ott 10, 2008

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[ Etanolo da Mais: Un Avvertimento per la Salute. Confronto Totale e Ripercussioni sull'Impatto Ambientale ma Anche Sanitario di Benzina, Etanolo ed Etanolo da Cellulosa ]
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Un nuovo studio presso la University of Nebraska-Lincoln dimostrerà che la produzione di biocarburante etanolo è la più efficiente sotto il profilo energetico e superiore alle diverse altre colture bioenergetiche in coltivazione. Naturalmente la ricerca non include la produzione di etanolo o biodiesel dalle alghe.
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ott 9, 2008

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Il millefoglio d’acqua potrebbe rivelarsi una nuova fonte di biocarburante. Dalla metà degli anni ’70 la pianta si è diffusa anche nei laghi, negli stagni e nei fiumi degli USA ed ora i ricercatori si sono chiesti, data la peculiarità della pianta per essere infestante, come sarebbe possibile convertire il denaro speso ogni anno per debellarla, in una possibile produzione di biocarburante dalla pianta.
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Continua la serie dedicata alle piante bioenergetiche individuate per la produzione di biocarburanti più sostenibili come complemento di una soluzione totale alla crisi energetica e alimentare in atto. Rimani quindi con noi per capire meglio l’utilizzo, la convenienza e la reale sostenibilità di queste nuove piante adatte ad essere trasformate in biocarburanti:
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ott 1, 2008

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La concentrazione della ricerca sugli OGM ora si sposta sulla Manioca. Questo arbusto (detto anche Cassava) originario dell’America del sud produce un tubero lungo 30-60 centimetri che contiene una fecola, chiamata Tapioca, utilizzabile come la farina dei cereali.
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Continua la serie dedicata alle piante bioenergetiche individuate per la produzione di biocarburanti più sostenibili come complemento di una soluzione totale alla crisi energetica e alimentare in atto. Rimani quindi con noi per capire meglio l’utilizzo, la convenienza e la reale sostenibilità di queste nuove piante adatte ad essere trasformate in biocarburanti:
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set 16, 2008

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L’Africa sta diventando un campo di battaglia per i biocarburanti. Società occidentali infatti stanno acquistando sempre più vaste distese di terra africana per rispondere al bisogno di biocarburanti da tutto il mondo. Tutto questo mentre i governi e gli agricoltori locali stanno attendendo la risoluzione delle loro promesse. Nasce così una nuova forma di colonialismo economico.
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set 8, 2008

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La Jatropha Curcas continua a far parlare di sé e secondo la società israeliana Galten Doron Levi può essere un biocarburante davvero sostenibile oltre ad essere un’alternativa energetica vincente. Abbiamo già ampiamente descritto le proprietà e le peculiarità della preziosa pianta originaria del Sud America ed ora l’intero settore dei biocarburanti ogni giorno di più sta riconoscendo il potenziale dei semi oleosi della Jatropha.
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lug 14, 2008

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Un paio di settimane fa uscì una news sepolta fra le migliaia di una piccola società californiana chiamata Amyris. La società è forse una parabola per capire il futuro delle biotecnologie. Amyris è famosa nel mondo per la medicina tropicale e l’applicazione dei più recenti strumenti biotecnologici per la fabbricazione di artemisina, un farmaco antimalarico che è normalmente estratto da una pianta cinese. La pianta però non può produrre abbastanza materia prima, così gli scienziati hanno recuperato geni qua e là e ottimizzandoli e cucendoli insieme hanno creato delle sostanze chimiche che grazie a dei batteri possono essere trasformate in “medicine”. Ma l’annuncio fatto dalla Amyris non riguardava circa questo fatto.
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giu 27, 2008

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I biocarburanti possono essere sostenibili in buon parte del mondo ed essere considerati una valida alternativa energetica al petrolio soprattutto se l’agricoltura bioenergetica utilizzasse terre agricole abbandonate o degradate. Infatti secondo la relazione del Carnegie Institution e della Stanford University potrebbe essere utilizzata per la coltivazione di colture per produrre biocarburanti evitando la concorrenza con i terreni più fertili adatti a colture alimentari e conservando le foreste necessarie alla nostra sopravvivenza e che sono in grado di attenuare i cambiamenti climatici. Così come sta accadendo in Italia, in altre zone della terra dopo un elevato sfruttamento dell’ager agricolo aumenta il fenomeno dell’abbandono delle terre a favore di un latifondismo che non persegue il lato qualitativo ed etico della terra ma persegue il lato del profitto. A fianco di questo fenomeno il terreno abbandonato facilmente si degrada e successivamente molto spesso si desertifica.
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giu 24, 2008

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Kalanchoe fedtschenkoi è il nome della pianta studiata dagli scienziati dell'Università di Liverpool che potrebbe essere coltivata in difficili condizioni ambientali. La Kalanchoe fedtschenkoi è unica, perché a differenza delle normali piante, assorbe una maggior quantità di biossido di carbonio durante la notte, quando l'aria è più fresca e più umida rendendo la coltura 10 volte più efficiente con l'acqua rispetto a colture come il grano.
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giu 3, 2008

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[ Il Biocarburante Insostenibile: Il Nuovo Colonialismo Africano. Le Colture Bioenergetiche, dalla Tanzania al Ghana ecco le nuove promesse delle Società Occidentali per uno “Sviluppo Sostenibile” ]
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A Gothenburg in Svezia la Sekab ha annunciato la creazione della prima società al mondo di verifica della sostenibilità dell'etanolo. La Sekab intende garantire la qualità ambientale, il clima sociale e le prospettive di sviluppo per l'etanolo in particolare quello brasiliano. "I consumatori e le altre parti interessate hanno bisogno ora di avere garanzie sulla sostenibilità dell'etanolo" così afferma Anders Fredriksson della Sekab, azienda concentrata sullo sviluppo dell'etanolo sostenibile nel Nord Europa. La Sekab è anche un leader mondiale nello sviluppo di tecnologie e processi di produzione dell'etanolo da cellulosa grazie ad un impianto pilota in funzione dal 2004.
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