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Masanori Naruse oltre a collezionare auto in miniature e dar da mangiare semi agli uccellini nel cortile di casa è uno dei 2200 orgogliosi giapponesi proprietari di una casa la cui energia elettrica viene fornita grazie ad un sistema, a celle a combustibile a idrogeno. La tecnologia del sistema è più comune sicuramente trovarlo nelle auto futuristiche con serbatoi che utilizzano idrogeno come combustibile.
Gli sviluppatori spiegano che un sistema a celle a combustibile a idrogeno in casa come quello in questione, Matsushita Panasonic, potrebbe ridurre di 1/3 le cause del riscaldamento globale che non utilizzando i convenzionali combustibili fossili per generare energia elettrica.
“Ero preoccupato all’inizio se questo sistema fosse adatto realmente per la mia famiglia e avevo l’inconveniente di non poter installare una vasca da bagno per il posto occupato dalla -caldaia- a celle a combustibili” così spiega il 45enne uomo d’affari giapponese che vive insieme alla moglie Tomoko e 2 bambini di 12 e 9 anni. E visto che è proprietario di un’impresa edile è stato immediatamente interessato a questa nuova tecnologia per la casa. La signora Tomoko inizialmente era anche preoccupata che il sistema potrebbe esplodere, dato che tutti avevano sentito parlare dei pericoli dell’idrogeno. “In realtà ora mi dimentico che sia anche qui in casa”. Della grandezza di una valigia il sistema è posto nelle immediate vicinanze di un serbatoio che funge da boiler. Nel corso di un processo di produzione di energia elettrica, le celle combustibili emanano calore e questo è sufficiente a riscaldare l’acqua per l’intera casa.
L’ossigeno utilizzato dalle celle a combustibile proviene dall’aria, mentre l’idrogeno viene estratto dal gas naturale attraverso un dispositivo. Ma un sottoprodotto risulta velenoso: il monossido di carbonio. Così un sistema è in grado di estrarre nuovo ossigeno e unito al monossido di carbonio serve a creare anidride carbonica, che anche se contribuisce al riscaldamento globale, non è velenoso.
In Giappone quasi ogni casa è fornita da gas naturale come metano, il che potrebbe rendere relativamente semplice la diffusione della tecnologia a celle a combustibile. Secondo Roger Dougal, professore di ingegneria elettronica presso la South Carolina University, spiega che le celle a combustibile non sono più pericolose di una stufa a legna o di uno scaldabagno, il più grande svantaggio è rappresentato dal costo. “In ultima analisi, mi aspetto che una sempre più alta porzione di case utilizzi questa tecnologia, ma passerà qualche tempo prima che una parte considerevole possa adottarle.”
Naruse paga $ 9,500 per un affitto – test di 10 anni per il sistema a celle a combustibile. Panasonic prevede di mettere in commercio nel 2009 il sistema. Altre società giapponesi stanno lavorando sulle celle a combustibile per le case, come Toyota Motors, che già produce auto a idrogeno. Honda Motors sta lavorando al Plug Power, un sistema a celle a combustibile per case che prevede l’utilizzo di idrogeno come carburante anche per veicoli. Honda spera nell’uso domestico delle celle a combustibile contribuendo a diffondere i veicoli a idrogeno in modo tale da poter rifornire il sistema casalingo. Si prevede di iniziare la commercializzazione del veicolo FCX Clarity il prossimo anno in California, per $ 600 al mese. Le celle a combustibile sono costose in parte perché hanno una durata di vita piuttosto breve. Ma la tecnologia sta migliorando promettendo una diminuzione di $ 50 al mese nel prossimo anno.
La famiglia Naruse: 3 televisori, lavastoviglie, lavatrice, asciugatrice, personal computer e aria condizionata è in grado di risparmiare così $ 96 al mese. Il governo giapponese è così entusiasta del progetto che intende continuare a investire altri 309 milioni di dollari per il prossimo anno nelle celle a combustibile. L’obiettivo è per il 2020 di raggiungere le 10 milioni di abitazioni con questo sistema, circa 1/4 del totale, alimentato con questo sistema.
[ Links utili e approfondimenti ]
8 luglio 2008 alle 05:29
MA CHE DIAVOLO DI SISTEMA E’ SE PRODUCE ANCORA ANIDRIDE CARBONICA ALLA FINE DEL PROCESSO? SIETE RIUSCITI A PRENDERE UNA TECNOLOGIA CHE HA IL GRANDE PREGIO DI ESSERE LA SALVEZZA DEL PIANETA E DI BUTTARLA VIA!
13 novembre 2008 alle 14:24
Il passo successivo è utilizzare l’energia del vento in modo super efficiente come quella del sole che ogni giorno ci investe di miliardi di gigawatt. Dopo l’idrogeno sarà sufficiente anche per fare il pieno aggratis della propria auto a emissioni zero. Il costo in continua crescita dell’approvviggionamento di petrolio lascierà che lo sviluppo tecnologico bloccato da 100 anni, farà il suo corso in breve tempo.
13 novembre 2008 alle 14:28
Ed i benestanti onesti che hanno l’opportunità economica devono aiutare gli sviluppatori finaziandoli semplicemente attraverso l’acquisto di queste tecnologie seppure in questo momento sono più costose come erano costose le auto di 100 anni fa.
26 febbraio 2009 alle 20:56
Buonasera
dopo avere letto attentamente, espogo il mio pensiero:
1) non entro nel merito nella questione sulla parte tecnica in quanto non esperto in materia;
2) questo metotodo sicuramente rivulozionerebbe tutto il sistema energetico mondiale attuale e farebbe risparmiare milioni di euro a tutte le famiglie;
3) sicuramente metterebbe in moto tutta l’economia mondiale;
4) ho moltissime perplessità sulla produzione (costruzione) a livello giurico legale e sulla fornitura e posa in opera di questo “strumento” sul territorio, in quanto ci sarebbero fortissime resistenze da parte di Enti Amministrativi, gestori di energia e produttori di energia; oltre alle resistenze a livello politico (movimenti ecologici ecc.).
Pertanto, pur ritenedo valido il progetto, non vedo purtroppo, (per la mia campata), una risoluzione a breve.
Comunque, auguri di buon lavoro. Massimo
20 maggio 2009 alle 13:43
Secondo me stanno preparando la strada per il monopolio del futuro; dopo il petrolio…. l’idrogeno ;-)
10 ottobre 2011 alle 05:34
sono interessato alle celle a combustibile per commercializzarle
10 ottobre 2011 alle 05:35
sono interessato alla commercializzazione
27 gennaio 2012 alle 09:39
Pure il sottoscritto è interessato alla commercializzazione del prodotto, anche se non si riesce a comprendere da che cosa cengono alimentate le app.re per produrre gas ed elettricita visto che il sottoscritto produce idrogeno in via personale e sperimentale con l’elettrolisi
20 febbraio 2012 alle 19:46
Mi chiedio come si possa ancora credere all’idrogeno come fonte di energia alternativa!!!!Va bene che è l’elemento più presente in tutto l’universo… ma come potete pensare di produrre idrogeno??? se è per idrolisi state dividendo una molecola d’acqua per poi bruciare idrogeno ed ossigeno per ricreare una molecole d’acqua sotto forma di vapore acqueo. Secondo voi ….anche se non siete tecnici…è maggiore l’energia che devi fornire per spezzare il fortissimo legame dell’acqua o è maggiore quella che dà mentre gli atomi si riuniscono nella combustione???se utilizziamo invece metano secondo voi è maggiore il calore (energia) prodotta bruciando il metano o il calore prodotto dall’idrogeno dopo che è stato prodotto dal metano???? Saluti alfredo
28 ottobre 2012 alle 12:21
Da novembre 2012 una azienda canadese comincerà la commercializzazione di questi prodotti sul mercato italiano. Per chi fosse interessato ed approfontire il discorso commerciale, lascio il mio contatto email: p.benemerito@live.it