La Svolta dei Biocarburanti Intelligenti

Scritto da Redazione - GenitronSviluppo.com in Energia, Energie rinnovabili, News

Taggato come: , , ,

biocarburanti, biocarburanti seconda generazione, biofuel, biofuel biocarburanti

Pubblicato il giorno 18 maggio 2012 - 5 commenti



   


Se qui sei nuovo ISCRIVITI alle News RSS feed. Thanks for visiting!



da Nova

L’energia del sole e del vento che, una volta trasformata in elettricità, va consumata subito, perché non c’è ancora un modo efficace di stoccarla. I biocarburanti che dirottano risorse alimentari dalla tavola ai motori, entrando in una sgradevole competizione con il cibo.

A conti fatti, sono le due le maggiori critiche che piovono sulle energie rinnovabili da parte dei loro detrattori. E se una sola scoperta scientifica risolvesse d’un colpo tutti e due i problemi?

James Liao, uno scienziato dell’Ucla (University of California Los Angeles) ritiene che sia possibile. In un paper pubblicato su Science la settimana scorsa, insieme ad altri nove colleghi, suggerisce una soluzione interessante: far produrre ai batteri il biofuel di domani. C’è bisogno di batteri geneticamente modificati, di un pizzico di elettricità e di anidride carbonica: la stessa anidride carbonica che l’umanità deve smettere di aggiungere all’atmosfera bruciando i combustibili fossili.

Così, l’idea è questa: usare l’elettricità prodotta da pannelli solari e turbine eoliche, che per definizione funzionano solo durante il giorno. Invece di rivenderla alla rete quando è sovrabbondante, si potrà usarla per accendere il processo batterico che – proprio come la fotosintesi – sfrutta la CO2 per creare energia chimica. Ma con una bella differenza: i batteri non hanno bisogno del sole, e quindi non occorre occupare vasti spazi all’aperto per coltivare i biocarburanti. Dunque potrebbe rivelarsi un sistema perfetto per convertire l’energia solare in un combustibile liquido e trasportabile come la benzina. «Il guaio è che in America la benzina costa quattro dollari al gallone (la modica cifra di 80 centesimi di euro al litro, grazie alla generosa tassazione, ndr) e il prezzo dei biofuel dovrebbe essere dannatamente conveniente, per competere», commenta Stephen Mayfield, un biologo che alla vicina Università di San Diego si occupa di biocarburanti a base di alghe.

biocarburanti, biocarburanti seconda generazione, biofuel, biofuel biocarburanti

Solo qualche settimana fa, la Nasa ha presentato lo sviluppo di un nuovo metodo per ricavare biocarburante dalla flora marina. Lo scienziato Jonathan Trent ha dimostrato che, usando le acque delle fognature di San Francisco per coltivare le alghe dentro a dei «fotobioreattori» – come lui stesso li ha definiti – si può ottenere un carburante capace perfino di far decollare un aeroplano. Il bello è che il fotobioreattore non è un capolavoro di tecnologia spaziale, ma soltanto un grande sacco di plastica che trasforma alghe, un po’ di enzimi e acqua sporca (che parzialmente ripulisce) in jet fuel.

Il che, potrebbe tornare utile. Con una decisione che non ha precedenti nella competitiva industria aeronautica, lo scorso 22 marzo gli amministratori delegati di Boeing, di Airbus e della brasiliana Embraer hanno firmato un’intesa di collaborazione per sviluppare insieme i carburanti del futuro. «La disponibilità di biocarburanti per l’aviazione – ha detto in quell’occasione Tom Enders, numero uno di Airbus – è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 dell’industria aeronautica». Non foss’altro, per i paletti alzati dall’Unione Europea che – al di là della disputa internazionale in corso – dovranno per forza sfociare in qualche intesa globale sul taglio delle emissioni aeree in sede Icao, il braccio aeronautico dell’Onu.

Nei giorni scorsi, l’australiana Qantas ha effettuato il suo primo volo di linea usando per metà combustibile tradizionale, per metà olio di frittura riciclato. MA sia Boeing che Airbus hanno già sperimentato soluzioni a base di jatropha e camelia, due piante non commestibili e molto diverse fra loro, ma capi di generare un carburante che emette l’80% di CO2 in meno.

Condividi

Informazioni sull'autore: Redazione - GenitronSviluppo.com

GenitronSviluppo.com è un blog network dedicato all’innovazione sostenibile attraverso cui vengono pubblicate notizie ed approfondimenti su: tecnologie, buone pratiche, ecodesign, bioarchitettura, agricoltura ed energia verso un futuro più intelligente e sostenibile, ma non solo… GenitronSviluppo.com vuole essere sostegno per aziende, istituzioni e processi culturali di innovazione per uno sviluppo sostenibile locale, nazionale e sociale.

Sfoglia gli articoli archiviati come Redazione - GenitronSviluppo.com

5 commenti

Ci sono attualmente 5 commenti on La Svolta dei Biocarburanti Intelligenti. Perhaps you would like to add one of your own?

  1. Fantastica l’idea di cambiare il modo e i carburanti per muoversi ma come ci si muove per le varie resistenze e autorizzazioni? Dove e possibile reperire materiale informativo sulla produzione del biofuel con alghe ?

  2. @ Claudio Marmocchi se vai su tesionline e cerchi ” biodiesel derivante dalle alghe” troverai la mia tesi su tale argomento….molto interessante!! ciao

  3. Sono uno studente di ingegneria chimica e,dato che sto preparando una tesi riguardante la produzione su scala industriale di biodiesel dalle alghe,sarebbe possile avere qualche recensione o pubblicazione su questo argomento?
    DIstinti saluti

  4. Ciao, spiegaci meglio di cosa hai bisogno per il tuo lavoro e saremmo più che contenti di aiutarti nel limite del nostro possibile!

  5. sarei interessato alla produzione di biodisel da alghe cerco contatti in America

Scrivi un commento