gen 28, 2010

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I biocarburanti prodotti dalle alghe certamente promettono ottimi rendimenti. E già diverse compagnie petrolifere sembrano scommettere sulle alghe per sviluppare una parte dei combustibili sostenibili del futuro. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology, dai ricercatori della University of Virginia ha calcolato come l’impatto ambientale dei biocarburanti dalle alghe possa diventare facilmente superiore rispetto ai biocarburanti di prima generazione estratti da soia o mais. Uno studio che rivela interessanti aspetti, rischi ma anche rimedi per realmente trasformare il settore dei combustibili.
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dic 9, 2009

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Oltre ad essere ingrediente per maschere purificanti per il viso o un rotolo maki o cellulosa per nuove batterie ultra efficienti secondo i ricercatori della DuPont le alghe offrirebbero la possibilità di produrre butanolo, un prezioso biocarburante materia prima anche per materie plastiche.
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nov 13, 2009

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LiveFuels ha adottato un approccio diverso per l’estrazione di olio dalle alghe dai suoi stagni in Texas. I tree processi principali per la produzione di olio dalle alghe sono la coltivazione, la raccolta delle alghe dalle acque e l’estrazione dell’olio dalle stesse. Mentre altre società lavorano a perfezionare il loro metodo di crescita, raccolta ed estrazione, LiveFuels ha passato la patata bollente direttamente ai pesci. Concretamente i pesci si nutrono delle alghe ingrassandosi, vengono poi catturati e la loro carne “trattata” per estrarre olio e proteine usate nei mangimi animali. LiveFuels così sta testando diverse razze di pesci e quale sarebbe il momento migliore per la raccolta degli stessi.
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nov 13, 2009

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a cura di Matteo Villa – Microlife srl
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Sono quattro le emergenze che l’umanità dovrà affrontare nei prossimi decenni: fame, carenza d’acqua, cambiamento climatico globale e esaurimento dei combustibili fossili. A centocinquant’anni dalla scoperta del petrolio, le agenzie internazionali per l’energia segnalano che nel prossimo decennio la produzione di petrolio non riuscirà a tenere testa alla domanda creando non sottovalutabili ulteriori squilibri sui prezzi. Ormai le emissioni di anidride carbonica sono sotto processo per attentato alla sopravvivenza della specie, ma un aiuto può venire dalle colture massive di microalghe. Le biotecnologie fotosintetiche con nuovi enzimi, microalghe e batteri, stanno creando le basi per risolvere nel medio periodo la subalternità del nostro pianeta dall’era carbodipendente.
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set 23, 2009

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[ Geoingeneria Sicura: Coltivare Alghe Verticalmente negli Edifici, Pitturare di Bianco i Tetti e Puntare in Modo Massiccio sull'Eolico. Questo Secondo il Nuovo Interessante Rapporto del'IME ]
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Uno scheletro abbandonato durante la sua costruzione nel novembre 2008, attualmente a malapena un involucro di edificio, una struttura portante su più livelli che lascia uno pesante squarcio di abbandono nella città di Boston. Imperterriti, Höweler + Yoon hanno unito le forze per progettare una torre verticale prefabbricata e facilmente assemblabile e adatta per la produzione di biocarburante dalle alghe. La nuova torre dovrebbe fungere da centro sperimentale per nuove specie di alghe e i loro diversi metodi di coltivazione. Un progetto in pieno accordo con il rapporto pubblicato dall’IME sullo sviluppo di una geoingegneria sicura che vede la produzione di alghe su edifici in verticale una possibilità unica per sequestrare CO2 ottimizzando lo spazio.
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mag 13, 2009

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La NASA si prepara a progettare sistemi per la raccolta di alghe cresciute in appositi sacchetti di plastica in mare. I grandi sacchetti di plastica riempiti con liquame verrebbero messi in mare e creerebbero un habitat molto favorevole alla crescita di alghe. Questi sacchetti elaborati ed utilizzati dalla NASA avrebbero delle membrane semi-permeabili che consentirebbero alle alghe di crescere (con all’interno acque reflue) utilizzando un flusso di acqua dolce ottenuta per evaporazione.
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Google ha investito nell’energia solare, nei veicoli plug in, nella gestione e immagazzinamento dell’energia fino a pochi anni fa. Nuove start-up come la Next-Gen che produce biocarburanti dalle alghe e che hanno generato un non piccolo interesse da parte di diversi investitori, inizierebbero a sentirsi escluse dagli investimenti del colosso Big G. Ma fin dal 2007, Google ha così anche sovvenzionato questo importante progetto della NASA ed in particolare dello scienziato Jonathan Trent. I fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin affermano di aver investito $ 250.000 nel progetto di Trent e nel continuo impegno di sviluppare un biocarburante dalle alghe utilizzando soprattutto una tecnologia low-tech: le acque reflue.
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mag 7, 2009

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OriginOil, la società che produce biocarburanti dalle alghe, con sede a Los Angeles, ha sviluppato un semplice ed efficiente processo per l’estrazione di olio dalle alghe. Il processo della OriginOil combina ultrasuoni ed un impulso elettromagnetico per rompere le pareti cellulari delle alghe facilmente estrarne l’olio. La soluzione di alghe ben nutrite da CO2 viene poi abbassata nel suo pH, per facilitare la separazione della biomassa dall’olio prodotto dalle alghe e successivamente utilizzabile per biocarburanti e biodiesel. “Il processo che abbiamo messo a punto è a basso consumo di energia, non vengono utilizzati macchinari o dispositivi aggiuntivi ed è davvero un processo semplice,” spiega il CEO Eckelberry Riggs e aggiunge “Estrarre e separare l’olio dalle alghe è diventata quindi solo una questione di minuti”.
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apr 22, 2009

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OriginOil e Sapphire hanno annunciato questa settimana che si stanno avvicinando alle fasi finali di commercializzazione delle rispettive tecnologie. Mentre OriginOil ha annunciato i propri piani per commercializzare più rapidamente possibile il suo singolo processo tecnologico di crescita ed estrazione dell’olio dalle alghe. La Sapphire, ha rivelato inoltre un programma di calendario molto ambizioso realizzare questo suo “drop-in” di sostituzione degli attuali carburanti per il trasporto.
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apr 1, 2009

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Il World Biofuel Markets 2009 si è rivelato ancora un grande successo, attirando ancora una volta i diversi leader di settore e gli addetti ai lavori per il settore dei biocarburanti con l’obiettivo di determinare strategie per il futuro sviluppo del settore in tutto il mondo. Il World Biofuel Markets 2009 si è caratterizzato da una serie di congressi multi-streaming con oltre 200 dei più influenti leader del settore ed un ricco padiglione vetrina sulle ultime tecnologie, prodotti e servizi che riguardano i biocarburanti. Questo evento in particolare rappresenta un elemento essenziale per tutti coloro che cercano di avere successo in futuro nel mercato dei biocarburanti. Per noi e per il famoso programma radiofonico Caterpillar, Matteo Villa amministratore delegato di MicroLife.
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mar 23, 2009

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E’ necessario fare un aggiornamento. Quale è il motivo per cui è importante, oltre a sviluppare l’energia solare, eolica e geotermica, i responsabili politici, incluso il presidente Barack Obama, sono a favore di un rapido sviluppo anche dei biocarburanti? Qui non parliamo di etanolo da mais o altre fonti di biocarburante insostenibile che ha già dimostrato pericolosi danni per l’ambiente. Ora gli occhi sono puntati su una manciata di laboratori ad alta tecnologia negli USA che stanno cercando in che modi perfezionare e produrre l’equivalente di benzina e diesel, dalle più semplici forme di vita esistenti cioè lieviti, alghe e batteri. Ora la sfida è quella di rendere questi biocombustibili economicamente convenienti e compatibili con gli attuali veicoli in circolazione.
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Una volta che la prossima generazione di biocarburanti sarà disponibile e commercializzata, si potrà andare tranquillamente alla stazione di rifornimento locale e fare il pieno di un liquido che è praticamente identico alla benzina o al diesel. E anche se questi nuovi biocarburanti rilasciano quantità di anidride carbonica quando vengono bruciati, gli organismi che gli producono consumano una quantità equivalente di biossido di carbonio tale da rendere questi biocarburanti neutrali al carbonio.
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feb 12, 2009

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[ Il Contributo delle Microalghe per le Bioenergie ]
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E’ indubbio! L’efficienza di conversione dell’energia solare in biomassa microalgale è molto maggiore di quella ottenibile con le colture tradizionali: da un ettaro di girasole o di colza si possono produrre 700-1000 kg di olio per anno, mentre le colture algali, se realizzate in adeguati impianti a reattori chiusi o “fotobioreattori”, possono superare, nelle nostre regioni, le 20 tonnellate di olio per ettaro e per anno ed hanno un potenziale di oltre 30 tonnellate nei paesi tropicali.
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Le colture algali non competono con le colture agrarie per terreni fertili, non richiedono pesticidi e si possono realizzare su acqua di mare o su acque reflue da dove, in sinergia con i batteri associati, le microalghe prelevano i nutrienti che riciclano in biomassa dalla quale è poi possibile ottenere mangimi proteici o fertilizzanti oltre che biocombustibili. Le colture algali consumano grandi quantità di CO2 (fino a due chilogrammi di CO2 per ogni chilogrammo di biomassa algale prodotta) ottenibile, ad esempio, dai fumi di combustione delle centrali termoelettriche.
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nov 12, 2008

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L’Algae Biomass Summit
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Almeno 700 rappresentanti di settore per 12 paesi in tutto il mondo per l’Algae Biomass Summit a discutere sul futuro del settore del biocarburante dalle alghe e del settore delle energie rinnovabili. Ad un esatto dalla nascita dell’Algal Biomass Organization (ABO) con la missione di accelerare lo sviluppo dell’industria delle alghe. Il Summit punta a raccogliere produttori, scienziati, investitori e politici per promuovere partenariati, nuove idee ed un nuovo entusiasmo di sviluppare e continuare questa road map per l’industria delle alghe.
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nov 5, 2008

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Scoperto un fungo che vive nella foreste della Patagonia che potrebbe fornire biocarburante sostenibile e che potrebbe essere pompato direttamente in cisterne. L’organismo, scoperto nella foresta pluviale della Patagonia, naturalmente produce una miscela di sostanze chimiche che è notevolmente simile al gasolio.
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ott 29, 2008

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Cobalt Biofuels è una nuova start up californiana della famosa Mountainviews. che ha sviluppato un metodo economico per produrre butanolo a partire dalla biomassa. La Cobalt Biofuels ha annunciato così di aver sollevato $ 25 milioni per espandersi da un piccolo laboratorio di produzione fino a creare un’azienda con un progetto pilota su scala mondiale che può produrre circa 150.000 litri di biocarburante butanolo all’anno.
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ott 27, 2008

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La BioCentric Energy Holdings ha firmato un interessante accordo di associazione con la città cinese di Wuhan dove risiede uno dei colossi dell’acciaio cinese, per la produzione di biodiesel dalle alghe targato Algae BioCentric. Vediamo meglio di cosa si tratta:
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