gen 28, 2010

::
I biocarburanti prodotti dalle alghe certamente promettono ottimi rendimenti. E già diverse compagnie petrolifere sembrano scommettere sulle alghe per sviluppare una parte dei combustibili sostenibili del futuro. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology, dai ricercatori della University of Virginia ha calcolato come l’impatto ambientale dei biocarburanti dalle alghe possa diventare facilmente superiore rispetto ai biocarburanti di prima generazione estratti da soia o mais. Uno studio che rivela interessanti aspetti, rischi ma anche rimedi per realmente trasformare il settore dei combustibili.
::
[ Continua a leggere » ]
gen 4, 2010

::
Le alghe come sappiamo sono spesso pubblicizzate come la nuova fonte sostenibile di biocarburanti, ma la biomassa proveniente dalle alghe oltre a fornire cosmetici o alimentazione animale potrebbe anche essere la chiave per una nuova ultrasottile batteria biodegradabile. Questo secondo i ricercatori dell’Università di Uppsala in Svezia. L’obiettivo per il team di ricerca è quello di creare una batteria in grado di competere con le batterie al litio commerciali, rendendola magari biodegradabile.
::
[ Continua a leggere » ]
dic 9, 2009

::
Oltre ad essere ingrediente per maschere purificanti per il viso o un rotolo maki o cellulosa per nuove batterie ultra efficienti secondo i ricercatori della DuPont le alghe offrirebbero la possibilità di produrre butanolo, un prezioso biocarburante materia prima anche per materie plastiche.
::
[ Continua a leggere » ]
nov 13, 2009

::
LiveFuels ha adottato un approccio diverso per l’estrazione di olio dalle alghe dai suoi stagni in Texas. I tree processi principali per la produzione di olio dalle alghe sono la coltivazione, la raccolta delle alghe dalle acque e l’estrazione dell’olio dalle stesse. Mentre altre società lavorano a perfezionare il loro metodo di crescita, raccolta ed estrazione, LiveFuels ha passato la patata bollente direttamente ai pesci. Concretamente i pesci si nutrono delle alghe ingrassandosi, vengono poi catturati e la loro carne “trattata” per estrarre olio e proteine usate nei mangimi animali. LiveFuels così sta testando diverse razze di pesci e quale sarebbe il momento migliore per la raccolta degli stessi.
::
[ Continua a leggere » ]
nov 13, 2009

::
a cura di Matteo Villa – Microlife srl
::
::
Sono quattro le emergenze che l’umanità dovrà affrontare nei prossimi decenni: fame, carenza d’acqua, cambiamento climatico globale e esaurimento dei combustibili fossili. A centocinquant’anni dalla scoperta del petrolio, le agenzie internazionali per l’energia segnalano che nel prossimo decennio la produzione di petrolio non riuscirà a tenere testa alla domanda creando non sottovalutabili ulteriori squilibri sui prezzi. Ormai le emissioni di anidride carbonica sono sotto processo per attentato alla sopravvivenza della specie, ma un aiuto può venire dalle colture massive di microalghe. Le biotecnologie fotosintetiche con nuovi enzimi, microalghe e batteri, stanno creando le basi per risolvere nel medio periodo la subalternità del nostro pianeta dall’era carbodipendente.
::
[ Continua a leggere » ]
set 11, 2009

::
[ La Geoingegneria. Idee Radicali per un Rapido Cambiamento Climatico. Ecco la Nuova Scienza ai Confini della Realtà per Salvarci dal Riscaldamento Globale in Atto ]
::
Un rapporto recentemente pubblicato dall’Institute of Mechanical Engineers inglese suggerisce che grazie a dei grandi fotobioreattori, la produzione di alghe potrebbe essere integrata sulle pareti verticali degli edifici. L’obiettivo resta quello della produzione di biocarburanti e sequestrare CO2, aggiungendo un nuovo significato al termine “edificio verde”. Uno dei vantaggi dell’utilizzo dell’acquacoltura dove si coltivano le alghe per i biocarburanti è che risulta possibile utilizzare, come abbiamo già visto in precedenza acque reflue e acqua marina nei fotobioreattori, e qualsiasi eventuale perdita degli impianti il danno risulta per l’ambiente circostante relativamente innocuo. Le alghe come sappiamo hanno un tasso molto più elevato di produzione di olio da trasformare in biodiesel per ettaro (verticale questo caso) rispetto a soia o mais. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato che le alghe sono in grado di catturare fino al 99% della CO2 introdotta nella soluzione liquida.
::
[ Continua a leggere » ]
ago 27, 2009

::
di Matteo Villa – Presidente di Microlife
::
Il 27 agosto pochi lo sanno ma è una data importante, sarà il centocinquantesimo “compleanno” del petrolio. Il primo pozzo petrolifero della storia infatti venne scavato a Titusville, in Pennsylvania, il 27 agosto 1859. Questi centocinquanta anni sono stati un secolo e mezzo di crescita economica dove la ricchezza del mondo è crescita senza sosta grazie all’abbondanza di petrolio a basso costo. Oggi al ritmo di 85 milioni di barili al giorno lo bruciamo sempre per le stesse ragioni, elettricità, trasporti, ma anche lubrificanti, fertilizzanti plastiche e farmaci. Un mercato enorme.
::
[ Continua a leggere » ]
lug 15, 2009

::
Il gigante del petrolio, Exxon Mobil, che per anni ha negato una qualche correlazione fra uomo e cambiamenti climatici, ha lanciato il suo nuovo progetto che riguarda l’investimento $ 600 milioni nella produzione di biocarburante dalle alghe. La Exxon Mobil ritiene così di poter puntare ad un nuovo biocarburante per automobili e aerei, che può essere prodotto nelle proprie raffinerie esistenti non richiedendo modifiche ai motori dei veicoli. Al centro di questo grande progetto d’investimento di cinque – sei anni, troviamo Craig Venter con la sua Synthetic Genomics, lo scienziato noto per il suo sforzo nel sequenziamento del genoma umano da qualche anno lanciato nella creazione di biocarburanti di quarta generazione. Mentre il team di Craig Venter si concentrerà principalmente sulla microingegneria dei ceppi di alga, Exxon contribuirà a scalare la produzione nei suoi impianti integrandoli alle necessità per la loro commercializzazione.
::
[ Continua a leggere » ]
lug 3, 2009

::
Nel tentativo di produrre biocarburanti a basso costo, Dow Chemical e Algenol hanno collaborato per realizzare un impianto ad alghe in grado di convertire CO2 in etanolo, utilizzato per alimentare veicoli o che può anche essere utilizzato per produrre plastica, sostituendo l’utilizzo di gas naturale. Il team ora ha annunciato che costruirà un impianto dimostrativo che converte efficacemente CO2 in biocombustibile. Come sappiamo, dato che la coltivazione delle alghe non richiedono alcun terreno agricolo o molto spazio, numerose società del settore stanno cercando di lanciarsi in imprese commerciali per produrre idrocarburi o sostanze chimiche utili all’industria. Ma la raccolta degli idrocarburi ancora si è rivelata poco conveniente e difficoltosa.
::
[ Continua a leggere » ]
mag 25, 2009

::
- Daniel Casarin: Il problema dell’inquinamento da eccesso di fertilizzanti e concimi è molto sentito nelle aree agricole, soprattutto nella pianura veneta. Dicono che sia una delle aree più inquinate del pianeta…
::
Matteo Villa – MicroLife: La pratica della fertilizzazione dei terreni agricoli, effettuata attraverso lo spandimento degli effluenti provenienti dalle aziende zootecniche e delle piccole aziende agroalimentari, è oggetto di una specifica regolamentazione volta a salvaguardare le acque sotterranee e superficiali dall’inquinamento causato, in primo luogo, dai nitrati presenti nei reflui. La direttiva comunitaria 91/676/CEE ha dettato i principi fondamentali a cui si è uniformata la successiva normativa nazionale, ovverosia il decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152 e il decreto ministeriale 7 aprile 2006. L’Italia naturalmente è in grande ritardo. Infatti siamo in procedura di infrazione.
::
[ Continua a leggere » ]
mag 13, 2009

::
La NASA si prepara a progettare sistemi per la raccolta di alghe cresciute in appositi sacchetti di plastica in mare. I grandi sacchetti di plastica riempiti con liquame verrebbero messi in mare e creerebbero un habitat molto favorevole alla crescita di alghe. Questi sacchetti elaborati ed utilizzati dalla NASA avrebbero delle membrane semi-permeabili che consentirebbero alle alghe di crescere (con all’interno acque reflue) utilizzando un flusso di acqua dolce ottenuta per evaporazione.
::
Google ha investito nell’energia solare, nei veicoli plug in, nella gestione e immagazzinamento dell’energia fino a pochi anni fa. Nuove start-up come la Next-Gen che produce biocarburanti dalle alghe e che hanno generato un non piccolo interesse da parte di diversi investitori, inizierebbero a sentirsi escluse dagli investimenti del colosso Big G. Ma fin dal 2007, Google ha così anche sovvenzionato questo importante progetto della NASA ed in particolare dello scienziato Jonathan Trent. I fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin affermano di aver investito $ 250.000 nel progetto di Trent e nel continuo impegno di sviluppare un biocarburante dalle alghe utilizzando soprattutto una tecnologia low-tech: le acque reflue.
::
[ Continua a leggere » ]
mag 7, 2009

::
OriginOil, la società che produce biocarburanti dalle alghe, con sede a Los Angeles, ha sviluppato un semplice ed efficiente processo per l’estrazione di olio dalle alghe. Il processo della OriginOil combina ultrasuoni ed un impulso elettromagnetico per rompere le pareti cellulari delle alghe facilmente estrarne l’olio. La soluzione di alghe ben nutrite da CO2 viene poi abbassata nel suo pH, per facilitare la separazione della biomassa dall’olio prodotto dalle alghe e successivamente utilizzabile per biocarburanti e biodiesel. “Il processo che abbiamo messo a punto è a basso consumo di energia, non vengono utilizzati macchinari o dispositivi aggiuntivi ed è davvero un processo semplice,” spiega il CEO Eckelberry Riggs e aggiunge “Estrarre e separare l’olio dalle alghe è diventata quindi solo una questione di minuti”.
::
[ Continua a leggere » ]
apr 22, 2009

::
OriginOil e Sapphire hanno annunciato questa settimana che si stanno avvicinando alle fasi finali di commercializzazione delle rispettive tecnologie. Mentre OriginOil ha annunciato i propri piani per commercializzare più rapidamente possibile il suo singolo processo tecnologico di crescita ed estrazione dell’olio dalle alghe. La Sapphire, ha rivelato inoltre un programma di calendario molto ambizioso realizzare questo suo “drop-in” di sostituzione degli attuali carburanti per il trasporto.
::
[ Continua a leggere » ]
feb 12, 2009

::
[ Il Contributo delle Microalghe per le Bioenergie ]
::
E’ indubbio! L’efficienza di conversione dell’energia solare in biomassa microalgale è molto maggiore di quella ottenibile con le colture tradizionali: da un ettaro di girasole o di colza si possono produrre 700-1000 kg di olio per anno, mentre le colture algali, se realizzate in adeguati impianti a reattori chiusi o “fotobioreattori”, possono superare, nelle nostre regioni, le 20 tonnellate di olio per ettaro e per anno ed hanno un potenziale di oltre 30 tonnellate nei paesi tropicali.
::
Le colture algali non competono con le colture agrarie per terreni fertili, non richiedono pesticidi e si possono realizzare su acqua di mare o su acque reflue da dove, in sinergia con i batteri associati, le microalghe prelevano i nutrienti che riciclano in biomassa dalla quale è poi possibile ottenere mangimi proteici o fertilizzanti oltre che biocombustibili. Le colture algali consumano grandi quantità di CO2 (fino a due chilogrammi di CO2 per ogni chilogrammo di biomassa algale prodotta) ottenibile, ad esempio, dai fumi di combustione delle centrali termoelettriche.
::
[ Continua a leggere » ]
nov 12, 2008

::
L’Algae Biomass Summit
::
Almeno 700 rappresentanti di settore per 12 paesi in tutto il mondo per l’Algae Biomass Summit a discutere sul futuro del settore del biocarburante dalle alghe e del settore delle energie rinnovabili. Ad un esatto dalla nascita dell’Algal Biomass Organization (ABO) con la missione di accelerare lo sviluppo dell’industria delle alghe. Il Summit punta a raccogliere produttori, scienziati, investitori e politici per promuovere partenariati, nuove idee ed un nuovo entusiasmo di sviluppare e continuare questa road map per l’industria delle alghe.
::
[ Continua a leggere » ]
nov 5, 2008

::
Scoperto un fungo che vive nella foreste della Patagonia che potrebbe fornire biocarburante sostenibile e che potrebbe essere pompato direttamente in cisterne. L’organismo, scoperto nella foresta pluviale della Patagonia, naturalmente produce una miscela di sostanze chimiche che è notevolmente simile al gasolio.
::
[ Continua a leggere » ]