feb 1, 2010

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Le donne sono coloro in cui si possono riscontrare elevati livelli di PBDE nel sangue, un tipo di ritardante di fiamma che si trovano comunemente nei prodotti di consumo. Il nuovo studio pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives, ha scoperto che per ogni aumento di concentrazione nel sangue di quattro sostanze chimiche legate ai PBDE era legata una diminuzione del 30% delle probabilità di gravidanza ogni mese.
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gen 21, 2010

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[ Critical Windows of Development: Un Web Site per Controllare gli Effetti delle Sostanze Chimiche sull'Apparato Endocrino ]
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Nuovi studi stanno confermando come le numerose sostanze tossiche di cui siamo circondati e a cui siamo sottoposti quotidianamente provochino danni irrimediabili anche e soprattutto a medio e lungo termine. Partiamo dall’innalzamento di sostanze tossiche come il BPA riscontrate nelle urine umane che confermerebbero un maggiore rischio di malattie cardiovascolari. Così il Bisfenolo A o BPA, presente SOLO nel POLICABONATO (ISS) è stato collegato all’aumento al rischio di malattie cardiache. Un altro studio intanto conferma che l’esposizione ad agenti inquinanti ed alcune sostanze chimiche aumenta l’obesità. Queste sostanze pericolose presenti in numerosi cibi grassi possono essere una vera condanna per quelle persone che soffrono di problemi metabolici.
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gen 4, 2010

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Una migliore gestione delle colture, compresa l’applicazione di pesticidi, può aiutare gli agricoltori poveri ad affrontare il cambiamento climatico che in numerosi paesi in via di sviluppo diventa sempre più pesante. Tecnologie innovative in grado di aiutare le colture agricole ad affrontare le sfide del cambiamento climatico combinate ad una gestione più sostenibile del territorio e delle risorse idriche sono una possibile chiave per affrontare le pesanti conseguenze dell’innalzamento delle temperature in tutto il globo. Nuove conoscenze, tecnologie e politiche per l’agricoltura non sono mai state più critiche di questo periodo, così come l’enorme rumore prodotto da conferenze come il COP15 sulle possibili strategie di adattamento e mitigazione che devono urgentemente essere applicate in programmi di sviluppo nazionali e regionali.
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ott 27, 2009

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[ EBook "Il Veleno nell’Aria - Lotta all’inquinamento dell’aria in casa con le piante" ]
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O meglio quali sono i costi dell’inquinamento? I prezzi di mercato dell’energia non riflettono i centinaia di miliardi di dollari spesi nei costi nascosti per la salute umana e per l’ambiente. “Ci sono molti effetti esterni della produzione energetica e del suo uso”, ha dichiarato Jared Cohon, presidente della Carnegie Mellon University e presidente del gruppo che ha redatto il rapporto appena pubblicato. “Questi costi sono molto importanti perché potrebbero realmente portare a distorsioni nel processo decisionale”. I costi nascosti della produzione di energia includono gli effetti sulla salute a partire dall’inquinamento atmosferico. E i biocarburanti a proposito non sono una panacea, come abbiamo già riscontrato l’etanolo da mais è simile o addirittura leggermente superiore in termini di impatto negativo rispetto alla benzina.
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ott 5, 2009

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Proponiamo un interessante e per molti controverso decalogo di 20 tendenze che riguardano i più diversi ambiti sociali e scientifici per capire meglio la direzione verso cui si sta spingendo la nostra società nel futuro. Un futuro spesso incerto ma non troppo. Come affermano al Nemo Exploration Lab: “Le previsioni del futuro non sono elaborabili come estrapolazioni statistiche di modelli storici, ma attraverso la creatività e la capacità di stratificare intuizioni anomale e segnali deboli, che, codificati, raccontano mutamenti che orientano gli scenari futuri e possono generare grandi idee“. Non siamo d’accordo che questa sia la direzione migliore ma è importante capire invece quale sia la reale e concreta direzione che stiamo tutti prendendo, capire al meglio ciò che ci circonda è il primo vero atto cosciente autonomo e indipendente che possiamo compiere. Questo è quanto riporta una delle più influenti riviste del mondo, il New Scientist:
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set 7, 2009

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Facoltà di Ingegneria – Corso di Laurea specialistica in Ingegneria Gestionale – Lavoro svolto da Vincenzo Vattimo
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Spesso vengono messe in secondo piano le implicazioni sociali e politiche connesse a una rivoluzione energetica di questa portata (riferendoci in particolar modo alle Smart Grid). E’ difficile immaginare, all’interno dell’attuale contesto centralizzato, la possibilità di un accesso “democratico” alle risorse energetiche da parte dei singoli individui e delle comunità locali. Ma nella prospettiva di un graduale decentramento della produzione energetica nelle mani di milioni o miliardi di piccoli produttori, viene meno il ruolo e la stessa ragion d’essere dei grandi gruppi energetici, che con le loro lunghe catene di approvvigionamento delle risorse rappresentano il principale elemento di rigidità e di conflitti all’interno dell’economia globalizzata.
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A mio avviso la scelta di “regionalizzare” l’economia energetica, oltre ad assicurare uno sviluppo locale davvero sostenibile, favorisce una progressiva autonomia politica dai paesi produttori. Molti segnali indicano che la transizione verso le rinnovabili e l’affermazione di un modello energetico basato sulla generazione distribuita non rappresentano delle utopie, bensì realtà concrete che a piccoli ma spediti passi, giorno dopo giorno, si stanno affermando su scala globale.
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set 4, 2009

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Wireless-Protection.org avverte che l’inutilizzo lampade elettriche ad incandescenza vedrà un aumento significativo nel numero di persone che soffrono di sintomi di sensibilità elettrica, come mal di testa ricorrenti, emicranie, depressione, disturbi del sonno, stress e problemi della pelle. L’avvertimento di Wireless-Protection.org arriva poco prima del vertice UE che dal 1 settembre ha posto un divieto sulla relativa produzione o importazione di lampadine incandescenti, un divieto che entro il 2012 porrà fine all’industria di qualsiasi modello ad incandescenza. Questo forzerà i consumatori ad adattarsi alle lampadine a risparmio energetico e di conseguenza, aumentare la quantità di “energia elettrica sporca” emessa negli ambienti chiusi.
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ago 31, 2009

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[ AUTO ELETTRICHE: Il Grande Slancio. Francoforte ha Deciso la Strada: l'Idrogeno Deve Aspettare, Auto Elettriche Avanti! ]
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Il litio, materiale fino a poco tempo fa poco noto, ora sta emergendo come uno dei componenti più importanti nei mercati finanziari del momento, mentre gli investitori già cercano un modo per incassare il diluvio anticipato del prossimo mercato dell’auto elettrica. “Penso solo che le persone si stiano rendendo conto di quante batterie al litio saranno utilizzate nei veicoli elettrici nel prossimo futuro”, afferma Jon Hykawy, analista di Byron Capital Markets. Il nuovo mercato del leggero e prezioso metallo è cresciuto costantemente negli ultimi dieci anni grazie soprattutto alla crescente domanda per le batterie di telefoni cellulari e computer portatili. Batterie al litio che hanno il triplo dell’energia di quelle al nichel/metallo e il doppio della potenza. Ma come spiegano gli analisti l’attesa della Chevy Volt, la Leaf Nissan, e delle altre auto elettriche, sta rendendo la maggior parte degli investitori estremamente entusiasti del metallo. Alcune aziende stanno già speculando sulla tecnologia dell’auto elettrica, che potrebbe da sola costituire il 10% sugli acquisti di veicoli entro il 2020, mettendo a dura le attuali forniture di litio. Ed ora scendiamo nel dettaglio per capire quanto è importante il litio per il nuovo trasporto sostenibile e tutte le nuove tecnologie elettroniche di massa.
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ago 28, 2009

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Facoltà di Ingegneria – Corso di Laurea specialistica in Ingegneria Gestionale – Lavoro svolto da Vincenzo Vattimo
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Risulta evidente dalle considerazioni esposte fino a questo punto come il miglioramento delle infrastrutture elettriche sia un obiettivo fondamentale per i paesi leader mondiali. Sia l’Europa che gli USA hanno quindi in progetto l’implementazione delle Smart Grid. Infatti queste, sono un punto centrale del programma del neopresidente degli Stati Uniti Barack Obama. Il 23 febbraio 2009 è stato approvato lo “Stimulus Plan”, un piano per risanare l’economia dalla crisi e reinvestire in vari settori dei servizi, tra cui l’energia.
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ago 26, 2009

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Gli edifici rappresentano circa il 40% dell’intero consumo energetico solo degli USA. In particolare gli edifici residenziali rappresentano il 22% dell’intero consumo energetico degli USA come dell’intera area dell’occidente se vogliamo comunque estendere l’analisi e generalizzare. Gli edifici commerciali rappresentano il 18% dell’intero consumo energetico. Mentre in dettaglio se analizziamo meglio i dati ecco dove l’energia viene utilizzata negli edifici:
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ago 25, 2009

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Facoltà di Ingegneria – Corso di Laurea specialistica in Ingegneria Gestionale – Lavoro svolto da Vincenzo Vattimo
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L’attuale rete di distribuzione (come già ampiamente discusso) è stata fin dall’origine concepita come “passiva”, adatta cioè a trasportare e distribuire l’elettricità in un flusso unidirezionale (dalla centrale all’utente finale) e ad assorbire potenza solo dalle reti di tensione superiore. L’introduzione della generazione distribuita in una rete siffatta presenta problemi che possono essere superati solo finché si tratta di quantitativi molto modesti. Una penetrazione massiccia comporterebbe, invece, un degrado pressoché inaccettabile della qualità del servizio e problemi di funzionamento e protezione. Rendere i consumatori parti attive nel processo di fornitura dell’energia, promuovere la diffusione delle fonti rinnovabili e la generazione distribuita, sono i principali obiettivi delle Smart Grid, le reti elettriche interattive che puntano a innovare completamente le infrastrutture esistenti.
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ago 7, 2009

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Sei entusiasta ora dell’idea di staccarti dalla rete e diventare off grid? Stai per installare pannelli solari, fotovoltaici e una fossa settica. Avete prenotato la costruzione del vostro pozzo privato e siete pronti a dire di no alle utenze di rete? Prima però di seguire tutte queste iniziative, è necessario pensare alle modifiche dello stile di vita che si ha quando si dipende dalla rete.
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ago 4, 2009

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Come abbiamo visto nel nostro ultimo articolo, ora che si può trarre la propria energia dal sole e dal vento, è il momento di sganciarsi anche dalle forniture di acqua della città e dalle reti fognarie. Ricorda che l’acqua è ovunque – scorre sotto i piedi nelle vene sotterranee e cade dal cielo sotto forma di pioggia. È possibile attingere ad entrambe queste fonti, per staccarsi dalla rete e diventare off grid naturalmente con i dovuti accorgimenti ed un’ottima progettazione. Secondo l’EPA, circa il 15% delle case solo negli USA si procurano acqua in modo autonomo; non c’è motivo per non imitarle.
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ago 3, 2009

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La prima cosa che si deve fare per staccarsi dalla rete e diventare off grid è eliminare la dipendenza dall’energia elettrica. Il modo più comune per farlo è usare il sole e il vento per prodursi la propria energia. Tale concetto non è nuovo ma un numero sempre maggiore di persone che si rivolge a queste fonti di energia rinnovabile può contribuire a compensare o sostituire la dipendenza dall’energia elettrica prodotta dalla combustione del carbone.
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lug 30, 2009

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Ecco il primo di una serie di articoli legati al tema dell’ Off Grid. Nel mondo occidentale sta prendendo piede una tendenza sempre più evidente di famiglie, come questa, statunitense del Michigan che, in base alla pressione fiscale, hanno deciso di rinunciare alla carta di credito, alla televisione satellitare, all’hi-tech, ai giocattoli e ai ristoranti e di passare da la città ad andare a vivere in una fattoria di 15 ettari per diventare più autosufficiente e uscire dalla rete, off grid.
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[ Tutti gli Articoli della Serie Off Grid]
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