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Seguendo le orme di Dongtan e Masdar, l’impresa danese Bjarke Ingels Group ha appena pubblicato i dettagli della nuova Zira, un isola di 100 ettari nel Mar Caspio che sarà presto trasformata in un’incredibile comunità eco-sostenibile. Lo studio BIG Architects dalla Danimarca ha progettato un’isola neutrale al carbonio perfettamente adattata al clima tipico delle zone dell’Azerbaigian con i suoi ecosistemi di montagna. Situato nella baia della capitale Baku, l’isola di Zira si intende presentare come un nuovo esempio per una regione così dipendente dal petrolio, dove però è possibile vivere utilizzando energia eolica e solare. Bjarke Ingels, partner fondatore dello studio BIG spiega: “Quello che noi proponiamo per l’isola di Zira sono architetture basate sul paesaggio naturale dell’Azerbaigian. Questa nuova architettura, non solo ricrea le sagome delle sette vette del paese, ma soprattutto crea un ecosistema autonomo in cui il flusso di aria, acqua, calore e di energia viene incanalato in modo quasi naturale. “
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Lo studio ha progettato per Zira sette grandi strutture dove creare spazi residenziali e pubblici, oltre a 300 case private in prossimità di un campo da golf nella valle centrale. Il nuovo skyline di Zira avrà un aspetto piuttosto organico e gli edifici assomigliano ad una catena montuosa che si fonde con la topografia e l’orografia naturale dell’isola. Molte comunità neutrali al carbonio sono attualmente in fase di sviluppo in tutto il mondo, ricordiamo Masdar, La Rioja, e Dongtan. Tutte promesse di un nuovo stile di vita completamente indipendente da combustibili fossili. L’isola di Zira non conterrà una grande città ma solo un paese ma che mantiene le stesse promesse di sostenibilità utilizzando il sole e il vento, per il fabbisogno di acqua calda e elettricità dell’isola.
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Pompe di calore, immerse nel Mar Caspio, riscalderanno e raffredderanno gli edifici sull’isola e collettori solari per l’acqua calda sono integrati nelle architetture degli edifici per fornire acqua calda. Superfici angolate con pannelli fotovoltaici sono strategicamente posizionati sulle facciate e sui tetti degli edifici per generare energia elettrica, oltre ad una turbina eolica off-shore che utilizzerà le attuali piattaforme petrolifere e fondazioni per la nuovo e più sostenibile alimentazione elettrica.
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Acqua potabile verrà fornita tramite un impianto di desalinizzazione, mentre i rifiuti e le acque piovane saranno raccolti in un impianto di trattamento delle acque reflue e poi riutilizzate per l’irrigazione. I rifiuti solidi saranno biodegradati e riutilizzati come fertilizzante per l’isola. Molti alberi e vegetazione lussureggiante sarà piantata per creare un ambiente tropicale, anche se non vengono fornite dallo studio informazioni di come l’isola si occuperà della propria spazzatura o se si creeranno delle fonti di approvvigionamento locale delle proprie scorte alimentari. Lars Ostenfeld Riemann, direttore del gruppo immobiliare continua: “L’isola di Zira rappresenta un passo importante verso il futuro dello sviluppo urbano nel Caucaso e in Asia centrale. Con l’aiuto del vento, del sole e dei rifiuti, l’Isola potrà produrre la stessa quantità di energia che consuma. In una società costruita sul petrolio, Zira servirà come una vetrina verso un nuovo modo di pensare una pianificazione urbana sostenibile”.

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