nov 23, 2009

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“Il mercato immobiliare non sta ottimizzando le proprie risorse”. Così afferma seccamente il Time che aggiudica a Valcent un’azienda pioniere di una tecnologia per lo sviluppo dell’agricoltura verticale idroponica di El Paso, Texas, il premio per le 50 miglior invenzioni del 2009. Questa tecnologia è molto interessante per i proprietari d’immobili ma non per gli agricoltori di tutto il mondo che stanno terminando i terreni coltivati dopo averli resi esausti da un’agricoltura intensiva per decine e decine di anni.
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nov 2, 2009

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Il VEIL (Victorian Eco Innovation Lab) è concentrato sul concepire spazi dove svolgervi direttamente diverse “interessanti” attività. In particolare i temi principali su cui sono stati progettate diverse strutture sono tre: quartieri per una produzione alimentare, il problema dei trasporti, comunità umane. In questa proposta VEIL propone la sua Vertical Farm, un’azienda agricola verticale dove viene svolta agricoltura idroponica su strutture a telaio su più livelli. Con pochi accorgimenti è possibile consentire la massima penetrazione di luce naturale. L’edificio oltre ad essere dotato di ascensori ha un design che comprende una sezione di uffici, un centro di ricerca, una caffetteria ed un’area di compostaggio e riciclaggio.
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set 2, 2009

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Passo dopo passo abbiamo introdotto l’acquaponica o meglio, l’arte di combinare l’itticoltura all’agricoltura idroponica grazie ad un sistema di reciproco vantaggio, dove i rifiuti dei pesci diventano prezioso fertilizzante per le piante, le quali diventano veri e propri filtri per l’acqua dove vivono i pesci. Ci è chiaro ormai che l’argomento suscita molta emozione ed interesse in chi è alla ricerca di modi più sostenibili per coltivare alimenti. Ma l’acquaponica è anche un argomento che viene totalmente permeato dai misteri del proprio gergo tecnico così come la più semplice agricoltura idroponica.
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giu 22, 2009

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A poca distanza da una stazione ferroviaria di Long Island si trova un vecchio edificio il cui tetto, disseminato di chiodi arrugginiti, potrebbe svolgere un ruolo importante nel futuro della produzione alimentare della zona. Tre giovani imprenditori infatti si preparano a trasformarlo in ciò che si ritiene sarà il primo impianto su scala commerciale di prodotti alimentari come frutta e verdura cresciuta grazie all’agricoltura idroponica sui tetti di New York. La start up, denominata Gotham Greens, sarà caratterizzata da una superficie di circa 1100 mq e a breve si inizierà la realizzazione delle serre prevedendo per l’inizio del prossimo anno la prima raccolta.
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giu 9, 2009

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In un ambiente perfettamente controllato e totalmente sterile, incontaminato da sporcizia, insetti o da aria fredda … Ogni parte della pianta è sotto controllo come l’ambiente circostante, dall’illuminazione alla temperatura, così l’umidità e l’acqua. Anche i livelli di biossido di carbonio può essere minuziosamente modificato. Anziché avere vestiti stracciati e unghie sporche gli agricoltori indossano guanti, mascherine chirurgiche ed una tuta di protezione normalmente utilizzata negli impianti chimici. Ma che cosa sta davvero accadendo?
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mar 13, 2009

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di Gaetano Benanti
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Da sempre mi sono interessato ai metodi di produzione di cibo non convenzionali, da buon appassionato di fantascienza il termine “coltura idroponica“ mi è sempre stato familiare, l’idea di una piccola serra a casa in cui coltivare le mie verdure tutto l’anno, senza utilizzare la madre terra come strato su cui far crescere le mie piantine, mi ha sempre intrigato e così ho fatto pure qualche piccolo esperimento e modestamente devo dire con discreti risultati. Trovando interessante l’argomento delle coltivazioni idroponiche o indoor, ho sempre frequentato siti e blog inerenti all’argomento, con il passare del tempo mi sono reso conto che questo metodo di coltivazione è tutt’altro che un giocattolo fantascientifico ma anzi un valido strumento di sviluppo economico e tecnologico.
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feb 20, 2009

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Dickson Despommier è ormai diventato il guru dell’agricoltura verticale anche grazie alla promozione fatta dai suoi studenti. Professore presso la Columbia University di New York City, Despommier insegna materie ambientali, studiando danni e disastri accaduti in tutto il mondo Alla fine ha dichiarato ai suoi studenti di voler lavorare su qualcosa di più ottimista. Quindi, la classe iniziò a studiare l’idea di un tetto pensile adibito al giardinaggio per le città. Rapidamente scartarono tale approccio, anche su piccola scala, a favore di qualcosa di più ambizioso: creare un’azienda agricoal urbana con una serra su ogni piano. “Credo che l’agricoltura verticale sia un’idea che possa davvero lavorare in grande”, spiega Despommier.
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lug 30, 2008

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Skyfarm, un’architettura sostenibile autosufficiente progettata da Gordon Graff che produrrebbe 82 milioni di KWh l’anno (una famiglia media utilizza circa 10.000 KWh l’anno). Skyfarm è dotato di un impianto di produzione di biogas e poi c’è qualcosa come 59 piani di coltivazione idroponica di piante accatastate per 6 piani di profondità. Ma il pensiero di Graff va ben oltre Skyfarm perché questa architettura sostenibile è solo un esempio di come è possibile per il progettista re-inventare il mondo urbano in modo efficiente ed energeticamente sostenibile.
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lug 3, 2008

Image by Flickr
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Articolo curato da Sophia Los.
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Con la scoperta del lavoro di Patrick Blanc anche in Italia la “moda” del Giardino Verticale è esplosa assieme alla richiesta di rivestire pareti interne e esterne con piante. Posizionata nell’ambito di un nuovo romanticismo volto al recupero della natura selvaggia, il tema dei giardini verticali non risolve semplicemente un problema di spazio né viene scelta per le caratteristiche pur rilevanti di vantaggi ambientali. Si situa infatti nell’ambito del “terzo paesaggio” di Gilles Clement, nello Junkspace di Rem Koolhaas, ovvero laddove la città – nei suoi segmenti abbandonati, i suoi retri, nei vuoti e interstizi – diventa foresta e, spontaneamente, consente lo sviluppo di forme antropiche e naturali. Questo è il nuovo regno della biodiversità.
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giu 26, 2008

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Il Thanet Earth sarà la patria per 1,3 milioni di piante disposte in 7 enormi serre, ciascuna delle dimensioni di 10 campi da calcio, alimentate da un proprio sistema di rifornimento energetico. Il Thanet Earth è situato nell’isola di Thanet nel Kent britannico e anche se per ora non c’è molto da vedere visto che ancora poco è stato realizzato, il Thanet Earth occuperà un’area equivalente a 80 campi da calcio quando sarà terminato. 7 mini-centrali produrranno calore ed energia elettrica abbastanza per rifornire mezza isola di Thanet, il settore nord-est che ingloba le città di Margate, Broadstairs e Ramsgate. Hai mai sentito parlare di fabbrica di polli? Ora invece ci troviamo difronte alla fabbrica di ortaggi.
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giu 18, 2008

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Il nostro habitat umano ed in particolar modo quello urbano oggi è fortemente dipendente dalla rete nazionale energetica. La crisi energetica, la carenza di acqua potabile, il riscaldamento globale e l’inquinamento ambientale sono problemi che riguardano ormai l’intero pianeta. Come abbiamo già visto nell’articolo: Agricoltura Verticale, il futuro della agricoltura? L’innovativo modello per un’architettura sostenibile urbana, creare quindi un ambiente cittadino dinamico e sempre in evoluzione con gli ecosistemi potrebbe aiutarci al fine di formulare nuove strategie per un futuro ambiente urbano sostenibile. E’ triste inoltre esser coscienti di non poter essere in grado di sostenere ciò che la natura ci ha dato quindi un ulteriore nostro compito è quello di progettare e sviluppare architetture sostenibili come Habitat 2020.
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